Il Futuro delle Comunicazioni Digitali

Viste le notizie degli ultimi giorni, credo che valga la pena esaminare alcune delle più promettenti novità tecnologiche per capire quale possa essere il loro impatto sul mercato e sulla nostra vita sociale.

Per capire quale sia il quadro politico, vi prego di leggere anche questo articolo di Scambio Etico:

http://www.scambioetico.eu/index.php?&topic=673.0

NOTA: Mentre leggete questo articolo, tenete presente che gli smartphone che stanno invadendo il mercato sono quasi sempre dotati di sistema operativo (Windows Mobile, Symbian, Linux, etc.) e di scheda di rete 80.2.X (Wi-Fi). In altri termini, qualunque cosa si possa fare su un normale laptop/notebook si può fare anche con gli smartphone. Ad esempio, si può creare una connessione “ad-hoc” tra due terminali per scambiare file.

Skype sugli Smartphone

La notizia è proprio di questi giorni: finalmente Skype diventa disponibile sui telefoni cellulari di terza generazione (smartphone):

http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/tecnologia/cellulari/nokia-apple/nokia-apple.html?ref=hpspr1

Peraltro, Skype non è certo né l’unica né la prima tecnologia di questo tipo ad arrivare sui cellulari:

http://www.fring.com/

http://www.nimbuzz.com/

http://www.noverca.it/

Su molti smartphone dotati di sistema operativo si possono (o si potranno presto) installare anche i normali sistemi già usati sui Noetbook, come Gizmo, Wengophone ed Ekiga. Skype è solo il “culo più grosso”, come direbbero gli americani (“the largest ass” – to kick, ovviamente). Vedi:

http://it.wikipedia.org/wiki/VoIP

http://it.wikipedia.org/wiki/Skype

L’arrivo di Skype sui cellulari crea ovviamente un grosso problema agli operatori telefonici, che rischiano di verdersi sottrarre una parte importante del loro fatturato. D’altra parte, crea un grosso problema anche ai governi, che rischiano di vedersi sottrarre le ultime possibilità di controllare ed intercettare le telefonate delle persone oneste e dei dissidenti politici (le telefonate dei criminali NON erano intercettabili già da anni). Questo porta ad un certo “nervosismo” sui mercati:

http://punto-informatico.it/2593806/Telefonia/News/internet-wireless-net-neutrality.aspx

Ma dove sta il problema?

Il problema sta nel fatto che queste telefonate possono essere effettuate sfruttando una qualunque connessione Wi-Fi, come quella disponibile in molti uffici o quelle “libere” disponibili in molti “hotspot” (stazioni ferroviarie, aeroporti, etc.). Ovviamente, se la telefonata avviene attraverso una connessione Wi-Fi, NON passa attraverso l’operatore (Telecom, Vodafone, etc.) e quindi l’operatore non ne sa nulla: non la può intercettare e non la può fatturare. Telefonate gratis e senza possibilità (neanche teorica) di intercettazione. Cosa si può volere di più dalla vita?

Skype può sostituire in toto le Telecom?

No. Per poter telefonare attraverso Skype (o qualunque altro sistema VoIP) in questo modo, è necessaria una connessione Wi-Fi. In una città, le connessioni Wi-Fi utilizzabili sono moltissime. Si pensi a quelle che si possono chiedere a prestito negli uffici od a quelle che si possono”scroccare” abusivamente camminando in strada. Oltre queste, ci sono molti hotspot pubblici. Tuttavia, non sempre è disponibile una connessione a cui agganciarsi e quindi non sempre si può fare affidamento su questa tecnica.

Come se questo non bastasse, bisogna tenere conto del fatto che le connessioni Wi-Fi possono essere facilmente saturate da un traffico voce come questo. Se tutto il personale di un ufficio comincia a sfruttare l’unico PoA (“Point of Access”) Wi-Fi disponibile in azienda per telefonare, dopo poco l’intero sistema si inchioda.

Bisogna anche tenere presente che NON si può usare una connessione Wi-Fi camminando per strada. I telefoni cellulari NON possono passare automaticamente da una “cella” Wi-Fi alla successiva in modo automatico, come fanno per il GSM e l’UMTS. Ogni punto di acesso Wi-Fi appartiene ad un diverso “operatore” (di solito un privato cittadino) ed è caratterizzato da un diverso nome, per cui la connessione va ricreata (manualmente o automaticamente) ad ogni passaggio. La riconnessione richiede tempo e fa saltare la comunicazione in corso perchè cambiano gli indirizzi di rete degli interlocutori.

Tutto questo, naturalmente, senza tenere conto del fatto che la stragrande maggioranza delle “celle” Wi-Fi disponibili sono in realtà protette da password ed inaccessibili.

In realtà, Skype su Cellulari è utilizzabile solo in luoghi dove comunque sarebbe più semplice e più economico usare la linea fissa normalmente presente: uffici e case private. L’unica vera eccezione sono le stazioni ferroviarie e gli aeroporti (dove peraltro sono disponibile le postazioni telefoniche tradizionali).

Skype non può quindi essere considerato un vero avversario per le TelCo e le TelCo non dovrebbero cadere nel facile tranello di fare la guerra a questo giocattolo, inimicandosi gran parte dei loro clienti solo per due soldi di mancata fatturazione.

Terranet

Terranet (http://www.terranet.se/), è una bestia completamente diversa ed apparentemente molto più pericolosa di Skype per le TelCo (vedi: http://en.wikipedia.org/wiki/TerraNet_AB).

In buona sostanza, si tratta di una tecnologia che permette a due telefoni distanti tra loro di comunicare passando attraverso una catena di altri telefoni che si trovano lungo il percorso (e quindi SENZA passare dalla TelCo).

Ad esempio, il telefono di un utente che si trova a Roma Termini potrebbe comunicare con quello di un altro utente che si trova a Piazza di Spagna passando attraverso i telefoni Terranet di due altri utenti che si trovano a Piazza della Repubblica ed in via Barberini. Tutto questo senza mai passare dalla rete del gestore (Telecom) e senza fare uso di nessuna rete ausiliaria, come Wi-Fi, Wi-MAX o Bluetooth. La connessione avviene direttamente da un telefono all’altro sfruttando la radio abitualmente usata per collegarsi alla cella del gestore. Ovviamente, il traffico è cifrato per cui nessuno dei telefoni che agiscono da intermediari può “origliare”. Ad essere più precisi, nessuno di questo telefoni può nemmeno identificare i due telefoni che stanno parlando.

Terranet può sostituire completamente le TelCo?

No. Terranet fa uso di una tecnologia nota come “Wireless Ad-Hoc Mobile Networking” (solitamente nota come MANET). Questa tecnologia è adatta a piccole reti con relativamente poco traffico. Se si tentasse di usare questa tecnologia per connettere migliaia di telefoni, l’intera rete collasserebbe.

Terranet, in realtà, è utilizzabile solo in aree a bassa densità abitativa (aree rurali) e che non possono essere completamente servite da piloni GSM/UMTS in modo economicamente remunerativo. Ad essere precisi, Terranet è realmente utilizzabile su larga scala e su ampie aree solo usando un mix di telefoni intermediari e piloni (“celle”).

Di conseguenza, Terranet è molto più utile alle TelCo per integrare ed allargare la loro offerta di quanto lo sia per gli utenti che vorrebbero scavalcare le TelCo.

Anche in questo caso, le TelCo non dovrebbero cadere nella facile trappola di fare la guerra a questa nuova tecnologia. Anzi: la dovrebbero sfruttare su larga scala per migliorare ed ampliare il loro servizio. Se sfruttata con intelligenza, Terranet è una GROSSA opportunità di guadagno.

Netsukuku

Se c’è qualcosa di cui le TelCo ed i governi dovrebbero veramente preoccuparsi sono le WMN (“Wireless Mesh Networks”) come Netsukuku (http://en.wikipedia.org/wiki/Netsukuku e http://it.wikipedia.org/wiki/Netsukuku in italiano).

Intendiamoci: anche Netsukuku soffre, almeno in parte, degli stessi limiti delle altre reti. Non può essere usata per collegare migliaia di terminali (telefoni o computer) perchè collasserebbe e non può essere usata al posto delle reti telefoniche 3G perchè non è in grado di riconfigurasi così velocmente ed in modo così indolore da non far cadere la comunicazione.

Tuttavia, Netsukuku può reggere un carico molto più ampio di altri tipi di rete Wireless e riesce a riconfigurarsi senza cambiare l’indirizzo dei terminali. Questo vuol dire che può essere usata per creare una MANET adatta anche alle comunicazioni VoIP. Soprattutto, può essere usata come base per sviluppare qualcosa di veramente adatto allo scopo, soprattutto se la si associa ad una tecnologia a lunga portata come Wi-MAX o HyperLAN.

Netsukuku, però, è anche anonima e cifrata. Usando questo tipo di reti, la possibilità di venire identificati e/o intercettati è sostanzialmente nulla.

Non c’è quindi solo il problema del mancato guadagno per le TelCo. C’è anche il problema della totale impossibilità di effettuare sorveglianza ed indagini da parte della Polizia. Questo può essere un bene o può essere un male, dipende da chi usa questa tecnologia. I privati cittadini potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo perchè non dovranno più temere di giocarsi la casa per due brani Mp3 di Laura Pausini scaricati “illegalmente”. Tuttavia, i veri criminali faranno salti di gioia per la possibilità di mettere in piedi, senza nessun timore, una rete di comunicazione perfetta per il traffico di organi, la compravendita di bambini per il mercato pedofilo, il traffico di droga e via dicendo.

Meno “pericolosa” di Netsukuku, ma ugualmente promettente, è CuWIN (http://en.wikipedia.org/wiki/Cuwin). Molto più famosa di entrambe, è FON (http://en.wikipedia.org/wiki/FON).

Conclusioni

Le solite conclusioni di sempre: contrastate le persone ONESTE che si scambiano file musicali e film, che non comprerebbero comunque, e spingerete la rete verso sistemi perfetti per sostenere le attività dei veri criminali.

Sfruttate le nuove tecnologie con intelligenza e ne guadagneremo tutti (anche in termini economici).

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

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