Pirate’s FAQ

Continuano ad arrivarmi alcune domande ricorrenti che riguardano la musica ed i film che si scaricano da Internet. Rispondo qui di seguito una volta per tutte. Si tratta di domande e risposte “tagliate con la scure”. Lascio volentieri le finezze agli specialisti.

NOTA: se le mie risposte vi spaventano, sappiate che… non siete ancora abbastanza spaventati.

Cos’è eMule?

Un programma di tipo P2P, cioè “peer-to-peer” (“da pari a pari”) che serve per scaricare musica e film, quasi sempre “piratati”. Altri programmi simili sono Direct Connect e BitTorrent. Li trovate descritti qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Emule

http://it.wikipedia.org/wiki/Bittorrent

http://it.wikipedia.org/wiki/Direct_Connect

Cos’è un programma P2P?

Si tratta di un programma che scarica materiale dai computer di altri utenti come voi, non dai server di Internet. Di conseguenza, con questi programmi si scarica ciò che la gente mette a disposizione di altri, sia che sia legale sia che sia illegale. Non c’è nessuna garanzia, di nessun genere, riguardo a nessun aspetto di questa attività perchè non c’è nessuno che possa agire da garante.

Anche se non ve ne rendete conto, di solito il programma P2P dopo aver scaricato un file lo rende disponibile ad altre persone. Questo vi trasforma in “complici” di chi ha pubblicato il file su Internet.

Trovate le informazioni del caso qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/File_sharing

http://it.wikipedia.org/wiki/Peer-to-peer

È legale scaricare musica e/o film da Internet?

No, è illegale. Quasi tutta la musica ed i film che state pensando di scaricare da Internet è in realtà una copia abusiva di prodotti coperti da copyright. Li dovreste comprare in negozio (o noleggiarli) per essere in regola con le leggi. Vedi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright

Cosa rischio?

La galera, da uno a quattro anni. Questo se mettete a disposizione di altre persone dei file coperti da copyright. Solitamente, il vostro programma P2P mette a disposizione di altre persone ciò che voi avete appena scaricato. La galera è quindi garantita.

Una multa da 300 a 3000 euro. Questo se vi limitate a scaricare file coperti da diritto d’autore. Non succede quasi mai di essere così fortunati.

A questo si aggiungono le spese legali (qualche migliaio di euro) e i danni che sicuramente vi chiederanno i titolari dei diritti (da qualche migliaio di euro a qualche centinaio di migliaia di euro).

Si, avete capito bene: potreste davvero rimetterci la casa per una leggerezza come questa (oltre alla galera).

A partire dal 2000, c’è stato un continuo inasprimento delle pene nei confronti dei cosidetti “pirati”, sia in Italia che in quasi tutti gli altri paesi del mondo. Io, personalmente, sono contrario a questo inasprimento ma la situazione è questa ed ho il dovere di avvertirvi. Se questa situazione non vi piace, ricordatevelo alle prossime elezioni.

Le leggi che riguardano questi (ed altri temi) sono reperibili qui:

http://www.interlex.it/

Mi possono beccare?

Si, eccome. Hanno già beccato quasi 4000 “pirati” nell’estate del 2008. Vedi “Caso Peppermint” sul Web.

In Italia non si è ancora arrivati ad una sentenza nei confronti di nessuno (questo, almeno, fino a Settembre 2008) ma è solo questione di tempo. Le leggi su questo tema parlano chiaro ed i tribunali saranno costretti a farle rispettare.

Ma mi hanno detto che non mi possono beccare!

Vi hanno raccontato una balla.

Le persone tecnicamente preparate ed esperte sono in grado di passarla liscia (non sempre). Voi, che non lo siete (stato leggendo le FAQ di primo livello e non sapete nemmeno cosa vuol dire FAQ…), non siete in grado di farlo.

Giocare con questi strumenti è pericoloso, molto pericoloso. A parte le conseguenze legali, di cui abbiamo già parlato, è possibile “beccarsi” virus, worm ed altre schifezze che possono poi rappresentare un serio problema per il computer e per la vostra sicurezza. Quando parlo della “vostra sicurezza” mi riferisco al vostro conto corrente bancario a cui accedete via computer (“Home Banking”) ed a cose simili. Quelli sono i vostri risparmi. Informatevi e riflettete prima di fare qualunque cosa.

Come ho già detto, in questo mondo sotterraneo non è possibile avere nessuna garanzia, di nessun genere, riguardo a nessun aspetto di questa attività perchè non c’è nessuno che possa agire da garante. Siete soli e dovete badarvi da soli. Se non siete in grado di farlo, non inoltratevi in questo territorio.

Cos’è ‘sta storia del numero 899 da chiamare per attivare eMule?

Esistono versioni “taroccate” di vari programmi P2P.

Queste versioni taroccate servono per installare abusivamente dei programmi spia sul vostro computer, in modo da poter rubare le vostre password (soprattutto quelle dell’home banking).

Alcune altre di queste versioni taroccate chiedono di chiamare un numero 899 per l’attivazione. In realtà, l’attivazione non è necessaria (perchè il programma è open source ed è gratuito). La chiamata serve solo a spillarvi dei soldi, molti soldi (da alcune decine di euro a diverse centinaia per una singola chiamata).

Molti utenti alle prime armi (come voi, probabilmente) non lo sanno ed abboccano… La cosa peggiore è che nessuno avrà mai pietà di questi utenti perchè si tratta di persone che vengono colpite mentre stanno cercando di fare qualcosa di illegale come il ladro che, fuggendo, finisce contro un albero con l’automobile. La gente riderà di voi quando gli racconterete cosa vi è successo.

Divertente, non è vero? Benvenuti nel fantastico mondo della pirateria in rete.

Posso usare programmi P2P come eMule o BitTorrent?

Si, l’uso dei programmi P2P non è vietato.

BitTorrent, ad esempio, viene abitualmente usato per distribuire le “distro” di Linux, che sono liberamente distribuibili in questo modo.

Posso scaricare file di tipo MP3, MPG4 o DivX?

No. Non quelli che piacciono a voi. Si tratta quasi sempre di materiale coperto da copyright e copiato abusivamente.

Esistono, ovviamente, anche file MP3 (Musica), MPG4 e DivX (film) liberamente distribuibili ma solitamente contengono noiosissime lezioni universitarie in inglese. Non è a questa roba che stavate pensando, vero?

Posso scaricare Windows?

No. Windows e quasi tutto il software che gira su Windows, come MS Office, è coperto da copyright e non può essere copiato o scaricato da Internet in questo modo. Bisogna comprarlo in negozio.

Posso scaricare Linux?

Si. Linux, come anche BSD, è liberamente copiabile e distribuibile.

Questo vale anche per quasi tutto il software che gira su Linux e su BSD.

Trovate tutte le distro di Linux qui:

http://distrowatch.com/

Molte di esse possono essere richieste al produttore. Vi inviano il CD a casa gratis, dovunque abituate. Il CD contiene Linux ed una immensa raccolta di programmi, tra cui OpenOffice (un “clone” gratuito di MS Office).

Esiste software “libero” e gratuito per Windows?

Si, a tonnellate: http://www.theopencd.it/ .

Esiste musica “libera” e gratuita?

Si. Su Internet esiste una enorme quantità di ottima musica che può essere liberamente scaricata, ascoltata e diffusa:

http://www.fingertipsmusic.com/

http://www.mp3.com/free-music/?tag=topnav;freemusic

http://www.spiralfrog.com/

http://www.jamendo.com/it/

http://www.goingware.com/tips/legal-downloads.html

Esistono anche moltissime radio che trasmettono su Internet.

Esistono film “liberi” e gratuiti?

Si. Il modo più semplice di trovarli consiste nell’usare Vuze:

http://www.vuze.com/

Esistono libri “liberi” e gratuiti?

Si, a tonnellate, in ogni lingua possibile e su ogni tema possibile:

http://www.gutenberg.org/wiki/Main_Page

http://www.liberliber.it/

http://librivox.org/

Internet è un immenso contenitore che contiene ogni sorta di documenti su ogni possibile argomento. Basta cercare.

Ma dove la trovo tutta questa roba?

http://www.google.it/

Se non sapete fare ad usarlo, leggete questa guida:

http://www.google.it/intl/it/help/basics.html

Perchè certe cose si possono scaricare ed altre no?

Dipende dalla licenza con cui il materiale viene rilasciato. Linux, ad esempio, viene rilasciato con una licenza che autorizza esplicitamente gli utenti a creare copie ed a distribuirle con ogni mezzo, inclusa Internet.

Windows, invece, viene rilasciato con una licenza (la “EULA”) che vieta espressamente di copiare e di re-distribuire il programma con qualunque mezzo, inclusa Internet.

Cos’è l’Open Source?

Software (quasi sempre gratuito) che può essere liberamente copiato, distribuito ed analizzato. Trovate le informazioni del caso qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source

Cosa sono i DRM?

Sono dei “lucchetti” software che servono a proteggere dalla copia e dalla distribuzione abusiva i file che contengono musica e film.

Come si sprotegge un programma?

Non si sprotegge.

Sproteggere un programma è una attività tecnicamente impegnativa, oltre che illegale. Se anche un “hacker” vi spiegasse come fare, non sareste in grado di capire cosa vi dice. Lasciate perdere.

La vostra unica possibilità consiste nel trovare una copia già sprotetta del programma in questione, solitamente scaricandola da Internet.

Per vostra sfortuna, la probabilità che tale copia contenga un virus o qualcosa di simile è molto, molto elevata. Inoltre, se la Polizia Postale sta facendo una delle sue azioni di prevenzione (“retata”), rischiate di finire nella sua rete e di venire denunciati. I rischi sono quelli che ho già citato all’inizio.

Esiste molto ottimo software gratuito (http://www.theopencd.it/). Usate quello.

Come si sprotegge un file musicale?

Non si sprotegge. Vedi sopra.

Come si sprotegge un film?

Non si sprotegge. Vedi sopra.

Posso essere ignorante e restare al sicuro?

No. Il nostro mondo (non solo Internet) è pieno di cose che vi possono fare male se non le conoscete. Internet non fa eccezione: se non sai cosa stai facendo, rischi di farti male.

Molto male…

Posso essere ignorante e felice?

No. La felicità ha come pre-requisito fondamentale la sicurezza. Vedi punto precedente.

Allora mi tocca proprio studiare e/o informarmi prima di fare qualunque cosa?

Si.

Internet è una immensa fonte di informazioni, soprattutto su questi temi legati alla tecnologia ed al copyright. Basta fare una ricerca con Google e leggere qualche articolo per chiarirsi le idee. Ad esempio, potate trovare una enorme quantità di informazioni su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/).

Non fate mai niente senza prima avere studiato la situazione in questo modo.

Ma tu, Alessandro Bottoni, sei d’accordo con l’attuale legislazione sul copyright, che è così repressiva?

No. Se dipendesse da me, potreste scaricarvi la Torre di Pisa sul cellulare, con tutti i turisti che contiene. Pensate che sono il segretario di una associazione che si chiama “Partito Pirata Italiano” e che lotta proprio per rendere più permissiva la legislazione che riguarda il copyright.

Tuttavia, è un mio preciso dovere morale avvertirvi dei rischi che correte.

Ma esiste qualcosa di interessante su Internet a parte le donnine nude, la musica ed i film piratati?

Si.

Esiste una enorme quantità di testi, di filmati, di registrazioni audio, di software e di altro materiale su praticamente qualunque argomento. Se usate Internet solo per scaricare musica piratata e per farvi quattro risate con i filmatini demenziali di YouTube, vi state perdendo il meglio della rete.

C’è di peggio: voi state perdendo una grande occasione di crescita umana e culturale ma ci sono altri, molti altri, che invece questa cosa l’hanno già capita e stanno facendo un buon uso di Internet. Tra qualche anno queste persone siederanno a fianco a voi in una sala d’aspetto in attesa di sostenere una intervista di selezione per lo stesso posto di lavoro che serve a voi per sopravvivere.

Indovinate un po’ chi ha maggiori possibilità di ottenere quel posto.

Altro?

Contattatemi a alessandro.bottoni@infinito.it .

Alessandro Bottoni

Comments
5 Responses to “Pirate’s FAQ”
  1. Sandro kensan scrive:

    Interessante guida soprattutto perché rivela come i giovani vedono Internet. Donnine nude, filmatini da YouTube, mp3 e film pirata.

  2. al3lilo scrive:

    @sandro kensan interesante vedere che hai letto attentamente e capito tutto

  3. lorenzo scrive:

    Bello il taglio che hai dato all’articolo, anche se a tratti un po’ troppo supponente. Sarei curioso di sapere la tua su Spotify, e su quello che si potrebbe fare, secondo te, per accelerare l’arrivo in Italia. Se mai ce ne sia una speranza.
    Ciao
    L.

    • La supponenza è una scelta comunicativa deliberata.

      Personalmente, preferisco stare zitto se le uniche cose che posso dire sono cose già dette da altri e/o sono cose che mi obbligano a camminare sul filo. Gli articoli “diplomatici” mi annoiano. Non mi pagano per scrivere (non qui, almeno) e quindi non ha senso che faccia qualcosa che mi annoia.

      Amo leggere articoli sferzanti, in cui l’autore dice cose assolutamente controverse, spesso non condivisibili, e che ti obbligano a prendere una posizione chiara.

      Per questo sono così poco diplomatico nello scrivere. Voglio vedervi scattare sulla sedia e cominciare a digitare la vostra opinione alla tastiera come presi dalla tarantola.

      Riguardo a Spotify, proverò a scriverne una recensione in futuro.

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