Qualcosa sta cambiando

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Li leggete i giornali?

No, non vi ho chiesto se pensate di essere al corrente di quello che succede nel mondo. Sciropparsi Emilio Fido ad alte dosi NON significa essere al corrente della realtà.

Vi ho chiesto se leggete i giornali. Quelli veri. Cose come “Il fatto quotidiano”, “La repubblica” o magari “Il corriere della sera” e “la stampa”.

Se li leggete, avrete notato che sta succedendo qualcosa là fuori. Ci sono ragazzi che protestano in difesa della loro università salendo sui tetti dei palazzi, come nel 1968. Ci sono giudici che impongono a sindaci leghisti di rimuovere i loro simboli di partito dalle scuole pubbliche. Ci sono donne, stanche di essere sfruttate, che denunciano i loro sfruttatori. Ci sono processi i corso a carico di persone che un tempo si sarebbe ritenute intoccabili.

Qualcosa sta cambiando.

Il crepuscolo degli Dei

Ormai è chiaro che il Sultanato è agli sgoccioli. Intendiamoci: Berlusconi è ancora molto forte (grazie ad una folle legge elettorale pseudo-maggioritaria, con il 37% dei voti popolari ha quasi il 60% dei seggi disponibili in Parlamento) e può essere ancora molto pericoloso. La triste vicenda di Piero Marrazzo ha mostrato bene in quale modo il Sultano punisce i suoi nemici.

Nonostante questo, però, Berlusconi sta incassando, una dietro l’altra, una serie di sconfitte assolutamente inedite. Non solo non è riuscito a chiudere “Anno Zero” e non è riuscito a “killare” “Vieni via con me”. Non è nemmeno riuscito a far passare a viva forza lo stupro della giustizia e, sembra ormai chiaro, farà molta fatica anche a far passare lo stupro dell’Università. A questo punto, è difficile pensare che possa sopravvivere alla resa dei conti prevista per il 14 Dicembre. Quelli con cui dovrà misurarsi, infatti, sono tagliagole che lui stesso ha selezionato con cura.

Anche se dovesse sopravvivere, si tratta ormai di un’anatra zoppa, non certo dell’aquila potente e feroce che ha imperversato su questo paese per gli ultimi quindici anni.

Il dissenso sta diventando sempre più evidente e sempre più violento. Basta guardare ai giovani che stanno manifestando in difesa di ciò che resta del loro futuro per capirlo.

Personalmente, leggo il successo di “Anno Zero”, di “Vieni via con me”, di “Il fatto quotidiano”, di molti programmi di La7 e di altre testate della Resistenza come il segno inequivocabile di una inversione di tendenza.

Il Sultano non affascina più. La logica dello stupro e della sopraffazione non affascina più. Il “Signor Rossi” ha ormai smesso di sognare di vestire i panni dello stupratore e si è finalmente reso conto di essere stato stuprato per quindici anni proprio dal suo Maschio Alfa. Si ritorna dolorosamente alla realtà dopo il sonno della ragione.

Un Mondo Nuovo

Là fuori ci sono quasi solo delle macerie. Le macerie de L’Aquila e le macerie di una democrazia ridotta allo stremo sia sul piano economico (questi delinquenti si sono appropriati di ogni briciola che era stata lasciata dai Democristiani e dai Socialisti di Craxi) sia sul piano istituzionale.

Ci sono però anche molti segni di novità e di speranza. Molti di questi giungono proprio dal nostro settore, l’I&CT.

Sta nascendo un intero nuovo settore, quello dell’editoria digitale, e per una volta è caratterizzato sin dall’inizio dalla presenza di alcuni operatori “open”, come Simplicissimus. Il mondo degli ebook ci darà un intero nuovo canale comunicativo e culturale nei prossimi anni. Qualcosa da affiancare alla televisione ed alla carta.

La diffusione degli smartphone e della connettività radio (UMTS e simili) è riuscita là dove ogni tentativo fatto con i Personal Computer e con le ADSL aveva fallito: gli italiani hanno scoperto le tecnologie digitali ed il mondo che vive sulla Grande Rete. Certo, al momento capiscono solo Facebook ma è solo questione di tempo. In fondo, tutte le grandi rivoluzioni dei media hanno vissuto il loro primo momento di furore grazie alla pornografia (sessuale o culturale che fosse).

Così com’è successo alla fine della seconda guerra mondiale, con il crollo del fascismo, anche adesso si stanno aprendo grandi possibilità di business e grandi possibilità di evoluzione culturale e sociale. Certo, ci sarà da rimboccarsi le maniche e da spalare fuori dalle porte di casa delle montagne di merda ma è di nuovo possibile guardare al futuro con un briciolo di speranza.

Sarà bello esserci.

Alessandro Bottoni

Come al solito, l’immagine di copertina viene da Flickr ed è CC:

flickr.com/photos/hidden_vice/569993546/sizes/l/

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