Il tracciato radar di ustica

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Ormai è chiaro a tutti che il sistema di potere mafioso che ha imperversato su questo disperato paese negli ultimi 16 anni ha i giorni contati. Lo ha capito persino Gianfranco Fini che pure lo ha sostenuto ininterrottamente per tutto questo tempo. Tuttavia, questa gente proprio non ne vuol sapere di uscire di scena con un minimo di dignità. Ancora ieri, il Senatore Carlo Giovanardi ha voluto imporre la sua verità sul caso Ustica:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/11/22/news/ustica_fu_davvero_una_bomba_la_verit_di_giovanardi-9379109/?ref=HREC2-5

La verità

Eppure, la verità la conosciamo benissimo da almeno 20 anni. La potete trovare riepilogata brevemente in questo articolo del Corriere della Sera:

Dai caccia fantasma al caffè di Gheddafi – E se la verità battesse la ragion di Stato?

La trovate descritta, con dovizia di particolari, a Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_ustica

Il DC9 di Ustica è stato “semplicemente” abbattuto “per errore” da un missile (probabilmente un Matra R550) lanciato da un Mirage francese (probabilmente un Mirage F1 decollato dalla Corsica o dal Sud della Francia).

Si è “semplicemente” trattato dell’esito infausto di un assurdo regolamento di conti tra servizi segreti.

La prova

La prova di quanto ho appena detto è sotto gli occhi di tutti da almeno vent’anni: è il tracciato radar che vedete riprodotto qui:

Tracciato Radar di Ustica

Tracciato Radar di Ustica

Il diagramma originale è tra le prove del processo. Quello che vedete qui è stato pubblicato anni fa da “Nove da Firenze” nel suo Dossier su Ustica:

http://www.nove.firenze.it/ustica/index.htm

Dovrebbero bastare le cognizioni di fisica che vengono insegnate alle scuole medie (scuole dell’obbligo…) per capire che non può essere stata una bomba esplosa a bordo dell’aereo. Siamo di fronte ad un aereo che pesa decine di tonnellate e che vola verso sud-ovest a quasi mille chilometri orari. Improvvisamente, quest’aereo si disintegra ed i suoi frammenti cadono in uno sciame verso est, a novanta gradi rispetto alla direzione di volo.

Una bomba posta a bordo dell’aereo non avrebbe mai potuto produrre questo effetto. In quel caso, lo sciame di frammenti sarebbe caduto lungo la stessa direzione di volo dell’aereo, non trasversalmente ad essa.

Purtroppo, però, nella scuola della Gelmini la fisica si insegna sempre di meno, anche negli istituti tecnici, e quindi Giovanardi può dire quello che vuole, sicuro che ben pochi saranno in grado di contraddirlo.

Sarà un caso?

Alessandro Bottoni

L’immagine di copertina proviene da Wikimedia Commons e ritrae l’aereo di Ustica prima che venisse abbattuto. La trovate alla pagine di Wikipedia dedicata alla strage di Ustica.

Comments
4 Responses to “Il tracciato radar di ustica”
  1. Luca Venturini scrive:

    Occhio a trarre conclusioni affrettate: c’erano 100 nodi di vento da ovest.

    • Che quindi renderebbe conto di uno sciame di frammenti che cade verso sud-est con una velocità orizzontale iniziale di al massimo 100 nodi, cioè circa un quinto della velocità dell’aereo prima dell’esplosione. Come si vede dall’immagine, invece, le misurazioni effettuate ad intervalli regolari dal radar dimostrano che lo sciame di frammenti è caduto verso est (non sud-est) ad una velocità iniziale paragonabile a quella dell’aereo prima dello schianto (poco meno di 500 nodi).

      A meno che questi frammenti non sapessero veleggiare di bolina, non vedo spiegazioni a questo fenomeno.

      Tutto questo senza considerare che non si nota nessun effetto di somma vettoriale delle velocità. I frammenti cadono con una traiettoria orizzontale del tutto ortogonale alla direzione di volo dell’aereo. Questo non si può spiegare con l’effetto del vento, anche se intenso. Ci vuole qualcosa di talmente potente da spostare il peso delle strutture dell’aereo dalla loro traiettoria in modo quasi completo. Insomma: ci vuole l’effetto combinato massa/esplosivo di un missile in arrivo da destra a mach 2.

      Giovanardi racconta una verità di comodo e sa bene che si tratta solo di questo. Lo posso capire, perché nessuno, nemmeno io, può avere voglia di aprire un contenzioso di questo tipo coi francesi (dovendo poi spiegare perché i francesi hanno deciso di intervenire in questo modo in quella situazione). Tuttavia, la verità resta che quell’aereo è caduto a causa dei 12,5 Kg di esplosivo di un Matra R550 Magic lanciato a mach 2 da un Mirage francese (o forse dei 54 Kg di AIM 54 Phoenix lanciato a mach 4 da un F14 USA), non di qualcos’altro.

  2. giovanni pesce scrive:

    Ma il MATRA 550 non è un SARH.

    Il MATRA 530 può essere un SARH.

    Un MATRA 530 SARH non standard ma con una warhead ridotta a 12 kg, risolverebbe ogni eqauzione,

    Grazie per le discussioni

    • Verissimo. In effetti, l’identitificazione che è stata fatta del missile usato per abbattere il CD9 è uno degli elementi che mi ha sempre lasciato perplesso.

      Il Matra 550 Magic, citato da molti come responsabile dell’abbattimento (vedi Corriere della Sera), è un arnese a guida IR. Francamente faccio molta, molta fatica a credere che un pilota (od un comandante a terra) possa aver pensato di lanciare un arnese del genere verso i due aerei in volo (Mig e DC9) con la speranza che il sistema IR fosse in grado di distinguere quale era il Mig da abbattere. Missili di questo tipo non possono essere controllati dopo il lancio e vanno a sbattere semplicemente contro una qualunque fonte di calore.

      Un candidato più plausibile è il Matra R530 che è disponibile, appunto sia in versione IR che in versione radar (SARH). La versione a guida radar può essere controllata anche dopo il lancio e può essere usata in situazioni come questa. Tra l’altro, la sua testata (27 Kg di tritolo) è molto più compatibile con lo sconquasso generato sul DC9 di quella del R550 (fatto che, in alcuni momenti, mi ha fatto pensare ad un Phoenix USA).

      L’ipotesi del Matra 530 spiegherebbe anche un’altra cosa: la ragione per cui è stato lanciato un missile IR contro una coppia di bersagli come questa. Probabilmente qualche coglione (non credo il pilota ma forse un responsabile a terra) ha deciso di intervenire comunque, anche dopo che qualche anima pia ha cercato di spiegargli che il sistema di guida del missile non era quello giusto.

      Del Matra 530, infatti, erano teoricamente disponbili entrambe le versioni (IR e radar) ma solo la versione IR era effettivamente utilizzata sui Mirage. Da qui, la cazzata.

      Comunque, i lettori possono trovare altre info qui:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Matra_R530
      http://it.wikipedia.org/wiki/Matra_R550_Magic
      http://en.wikipedia.org/wiki/Semi-active_radar_homing
      http://www.seeninside.net/index.html

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