Guida all’Editoria Digitale

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Vi ricordate il “Manovale del bravo presentatore” di Nino Frassica? Quello di cui apparve solo il secondo volume perché “il primo si disperque in una battaglia navale”? Bene, qui di seguito sono a fornirvi un breve “Manovale del bravo autore digitale”. Come la “Guida per autostoppisti intergalattici” di Douglas Adams, non ha la pretesa di essere completa od autorevole ma solo utile. Non è la “Enciclopedia Intergalattica” di Isaac Asimov ma solo una breve guida per chi deve o vuole affrontare questo viaggio. Se avete domande, non esitate a contattarmi attraverso i soliti canali.

Com’è fatto un libro digitale

Esistono due generazioni di libri digitali. La prima, apparsa tra il 1982 (Adobe PostScript) ed il 1993 (Adobe PDF) è caratterizzata dall’uso di formati che, almeno in origine, erano strettamente proprietari (.ps e .pdf) e dalla sostanziale assenza di protezioni anticopia (DRM). Sia il formato PS che il PDF, infatti, nascono dall’esperienza maturata da Adobe nel settore tipografico e si occupano quasi solo di impaginazione.

Come certamente sapete, esiste da almeno vent’anni un vastissimo repertorio di libri ed articoli in formato PDF (più raramente PS), solitamente gratuiti. Esiste anche un vasto mercato di libri commerciali in formato PDF come, ad esempio, quelli venduti da Packt Publishing. Questi libri possono essere letti usando uno qualunque dei moltissimi programmi disponibili (Adobe Reader, Okular su Linux/KDE, etc.). Per produrli, si possono usare i normali programmi di word processing (MS Word, OpenOffice Writer, etc) o di Desktop Publishing (Adobe InDesign, Quark Xpress, etc.) e degli appositi “filtri” di output. Da alcuni anni il formato PDF è libero e sottoposto ad una standardizzazione ufficiale per cui chiunque può produrre e distribuire i programmi necessari a questo scopo.

La seconda, nuova generazione di libri digitali è basata su un altro formato di file, lo ePub, anch’esso libero ed anch’esso standard. Il formato ePub descrive sostanzialmente un piccolo sito web statico, formato da una gerarchia di file HTML e da alcuni file XML di supporto, raccolti tutti quanti all’interno di un unico file compresso (.zip).

Trattandosi di un sito web statico, un file ePub può contenere praticamente qualunque cosa: testo, impaginazione, grafica, immagini, animazioni, filmati, audio e persino applicazioni software interattive e database. L’unico limite è rappresentato da cosa il lettore software è in grado di gestire. Da questo punto di vista, va detto che i lettori software ed i dispositivi di lettura ora sul mercato hanno delle capacità molto limitate. Al massimo riescono a visualizzare dei documenti composti da testo ed immagini statiche in bianco e nero. Fanno eccezione lo Apple iPad, che gestisce il colore, ed alcuni programmi per PC, che gestiscono anche animazioni e filmati, come Blio.

Il formato ePub è raramente usato come tale. Di solito si incontra una sua incarnazione proprietaria che fa uso di qualche sistema anticopia (DRM) e che, per questo motivo, è leggibile solo su alcuni dispositivi/programmi. Tra questi formati, ne esiste uno che merita un cenno: il formato modulare ed aggiornabile di Neverend Media (http://www.neverendmedia.com/).

A fianco di PDF e di ePub esistono anche alcuni formati che si basano sull’uso di immagini raster o vettoriali e di layer, come DjVu. Non ne parleremo in questa sede anche se sono molto interessanti.

Come si produce un libro digitale

Trattandosi di siti web statici, i file ePub possono essere creati anche “a mano”, usando un semplice editor ASCII. Tuttavia, di solito si preferisce usare un programma apposito, come l’eccellente Sigil (libero e gratuito, gira su Windows, Linux e MacOS X). In alternativa, si può creare il libro con un normale word processor, come OpenOffice Writer, e poi convertirlo ad ePub usando un programma apposito, come l’ottimo Calibre (libero e gratuito, gira su Windows, Linux e MacOS X). Calibre agisce anche da gestore di “biblioteche digitali”.

In alcuni ambienti, si usa anche Adobe InDesign ed un apposito filtro di uscita.

Come si protegge un libro digitale

Un file ePub creato in questo modo è completamente privo di protezione. Può essere liberamente copiato e ripubblicato come qualunque altro file. Per questa ragione, i file ePub sono abitualmente protetti da qualche sistema anticopia (DRM). Per applicare il sistema DRM è necessario cifrare il file ePub con un apposito programma, in modo da renderlo leggibile solo dall’apposito programma di lettura e solo in presenza della chiave di cifra dell’utente legittimo.

A questo provvede solitamente un programma di cifra che risiede sul server del distributore (Amazon, Apple, etc.). In altri termini, una volta creato il file ePub, va “caricato” sul server del distributore (Amazon, per esempio) e và attivata l’opzione “DRM”.

In alternativa, il file può essere protetto da un semplice watermark, anch’esso applicato dal server del distributore al momento della consegna al cliente.

Come si distribuisce un libro digitale

Una volta creato il file ePub, è possibile distribuirlo in modo autonomo, usando un proprio sito di e-commerce (ad esempio basato su Magento o su Joomla + VirtueMart), oppure lo si può commercializzare usando uno dei molti servizi di distribuzione commerciali che già esistono, come Amazon, Smashwords, ebook.telecomitalia.it, Simplicissimus STEALTH e via dicendo.

Tra questi, Amazon e Apple forniscono un servizio molto “visibile” e raffinato ma anche molto costoso, chiuso e proprietario. Altri, come Simplicissimus e Smashwords, forniscono un servizio molto libero, aperto e, soprattutto, molto più economico.

Trovate le informazioni necessarie qui:

https://dtp.amazon.com/mn/signin

http://www.amazon.com/Publish-Amazon-Digital-Platform-ebook/dp/B003CFBI5Q

https://itunesconnect.apple.com/WebObjects/iTunesConnect.woa/wa/apply

http://www.lulu.com/blog/2010/04/03/lulu-on-the-ipad/

http://www.smashwords.com/about/how_to_publish_on_smashwords

http://ebook.telecomitalia.com/

http://www.simplicissimus.it/prodotti-e-servizi/stealth/

Trovare le informazioni necessarie per pubblicare attraverso Amazon ed Apple può non essere banale. Sappiate che dovete cercare il servizio DTP (Digital Text Platform) di Amazon ed il servizio iTunes Connect di Apple. I link sono elencati poco sopra, insieme agli altri.

In tutti i casi, è necessario prima registrarsi come venditori e fornire un proprio numero di conto corrente su cui ricevere i pagamenti. Poi, è possibile caricare (“upload”) i file ePub che si intende vendere ed applicare le opzioni del caso (prezzo, DRM, etc.). Lo “store” provvede alla vendita e versa all’autore od editore una parte del ricavato.

Va detto che questi store trattengono dal 5 (cinque) al 70% (settanta per cento) del prezzo di copertina per il servizio.

A questi distributori solitamente non interessa se il venditore è un editore od un autore. Il trattamento è lo stesso per tutti. Molti di questi servizi sono in grado di agire da editore e di fornire un numero ISBN per il libro. Questo numero è un requisito fondamentale per alcuni tipi di testi, come quelli scolastici.

Conclusioni

Questo è (quasi) tutto quello che vi serve sapere per creare un ePub e pubblicarlo. Per ogni altra informazione, provate a contattarmi ai soliti indirizzi od usate il sistema dei “commenti” qui sotto.

Alessandro Bottoni

L’immagine di copertina proviene da Flickr:

flickr.com/photos/haroldbakker/2738462048/

ed è CC By NC SA

Comments
One Response to “Guida all’Editoria Digitale”
  1. LordMax scrive:

    Bell’articolo.
    Ti citerò nel mio prossimo manuale (How to ebook, tutto quello che serve per crearli). ^___^

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