Italia: “Berlusconi non ha un potere assoluto”

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Berlusconi attacca i giornali “di sinistra”
“La libertà di stampa non è un diritto assoluto”

Il premier spara a zero contro i “giornalisti schierati”, che accusa di “mettere il bavaglio alla verità”. E dell’opposizione dice: “È solo capace di criticare e di insultare”. FareFuturo: “Critica è diritto assoluto”

ROMA – All’indomani dello sciopero dei giornalisti contro il ddl intercettazione, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi attacca “la stampa di sinistra”, accusandola di “mettere il bavaglio alla verità”. In un messaggio ai Promotori della Libertà, Berlusconi spara a zero contro i giornali “schierati”: “Mettono il bavaglio alla libertà, disinformano, non solo distorcono la realtà ma calpestano in modo sistematico il sacrosanto diritto dei cittadini alla privacy”.

Da “Repubblica” del 10 Luglio 2010

Un uomo che parla in questo modo verrebbe preso per ubriaco in qualunque bar del paese, e con buoni motivi.

IL DOSSIER

Silenzio-assenso per chi vuole costruire
azzerate le autorizzazioni ambientali

Case, alberghi, ipermercati e infrastrutture: passa la norma fai-da-te. Pd e Legambiente: “Effetti devastanti per il territorio, via al banditismo urbanistico”. I Verdi: “Favoriti i grandi speculatori già beneficiati dal federalismo demaniale

ROMA – Costruire, mai stato così facile. Da oggi non occorre più alcun permesso. Basta una banale segnalazione di inizio attività, certificata da un “tecnico abilitato”, la Scia, e il gioco è fatto. Unico requisito: essere un’impresa. D’un colpo, spariscono dunque tutte le altre “carte”: autorizzazioni, licenze, concessioni, nulla osta. E con loro anche le procedure e i controlli essenziali per la tutela del territorio e la lotta all’abusivismo. Sparisce così la Dia, applicata finora a ristrutturazioni e manutenzioni, sostituita e ampliata dalla Scia. Con il rischio che tirare su case, alberghi, ipermercati, persino infrastrutture alla fine diventi un’attività fai-da-te, facile e insicura.

da “Repubblica ” del 11 Luglio 2010

Sublime…

Nella manovra un comma pro cricche

Un codicillo della finanziaria estende ai dirigenti ministeriali la possibilità di imporre la segretezza ai contratti pubblici. In barba alla trasparenza nell’assegnazione degli appalti

Tante nuove piccole cricche rischiano di crescere. A causa di un codicillo nascosto nella manovra finanziaria che autorizza i dirigenti dei ministeri ad assegnare appalti con procedure “secretate”. A essere in pericolo è il principio di trasparenza nei lavori pubblici, quindi. Come se gli scandali che hanno coinvolto la Protezione Civile non avessero insegnato nulla.

Da “Il fatto quotidiano” di oggi

La Gelmini taglia la scuola pubblica tranne gli insegnanti di religione che anzi aumentano

Questa cattedra si ottiene grazie al bene stare del vescovo. Ma una una volta che un insegnante ha ottenuto questo posto a tempo indeterminato, non lo perde più

In un anno la scuola italiana ha perso 40 mila cattedre. Tutte le discipline sacrificate, tranne l’insegnamento della religione (l’Irc) che vede un incremento di 395 posti. Sono dati forniti senza alcun pudore dal MIUR che nella foga di tagliare per fare cassa, chiude tuttavia un occhio per quel che riguarda i meccanismi che regolano la formazione delle classi relative a chi sceglie di “avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”. Infatti, mentre i docenti di altre discipline oggi sono chiamati ad avere di fronte alla cattedra un numero crescente di alunni (in certi casi ben oltre 30), per quello di religione ne basta anche solo uno. Una linea di tendenza già al centro di infuocate polemiche. Dice, ad esempio, Federico Niccoli, una lunga esperienza di dirigente scolastico e oggi docente alla facoltà di scienze della formazione della Bicocca di Milano: “La cura da cavallo imposta dal duo Tremonti-Gelmini alla scuola pubblica ha falcidiato centinaia di migliaia di posti di lavoro, ha massacrato i bilanci dei circoli e degli istituti, sta eliminando di fatto la scuola a tempo-pieno, non ha risparmiato neppure i disabili sia attraverso il taglio di insegnanti di sostegno sia attraverso l’aumento del numero di alunni per classe In tutta questa opera di macelleria sociale, gli insegnanti di religione non solo non vengono toccati, ma aumentano di numero.

Da “Il fatto quotidiano” di oggi

Comments
One Response to “Italia: “Berlusconi non ha un potere assoluto””
  1. Evanderiel scrive:

    Un uomo che parla in questo modo verrebbe preso per ubriaco in qualunque bar del paese, e con buoni motivi.

    No, verrebbe preso per dittatore… un ubriaco ha la giustificazione che l’alcool lo sta facendo straparlare…

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