Oddio! M’han fregato l’identità!

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Sono sicuro che avete visto almeno una volta il film “The Net”, con Sandra Bullock (Io l’ho rivisto la settimana scorsa, in piena notte, su RAI4). Sono anche sicuro che vi siete chiesti cosa succederebbe se foste voi la vittima di un simile furto d’identità.

Come ve la cavereste? Come potreste riaffermare la vostra identità? Riuscireste a rientrare in possesso dei vostri averi e della vostra vita?

E, domanda più importante di ogni altra, quali misure di sicurezza vengono prese oggigiorno per impedire furti di tale gravità?

Succede, succede eccome!

Chiariamo subito che situazioni al limite della fantascienza, come quella descritta nel film, si verificano davvero. Per quanto possa sembrare folle, si verificano continuamente e proprio sotto i nostri occhi.

Gran parte dei profughi che sbarcano ogni giorno sulle nostre spiagge si trova infatti proprio in questa condizione: niente documenti e nessuna speranza di far certificare la propria identità dal governo del paese di provenienza. Questi rifugiati sono, a tutti gli effetti pratici, dei veri fantasmi privi di qualunque traccia della loro identità, della loro storia e, soprattutto, privi di qualunque strumento legale con cui tentare di rientrare in possesso delle loro proprietà e dei loro titoli di studio.

Per capire come potreste cavarvela in una situazione simile, basta guardare come se la cavano i nigeriani e gli etiopi che incontrate nei parcheggi dei supermercati. Molti di loro sono diplomati o laureati ed alcuni erano decisamente benestanti nel loro paese, prima di entrare in collisione con il regime dittatoriale locale.

Non esiste un solo punto di caduta

Per nostra fortuna, quelli sono casi limite dovuti alla guerra civile ed alla dittatura. Normalmente, non è possibile cadere in una simile spirale di follia in quasi nessun paese del mondo.

Il principale meccanismo di sicurezza è rappresentato dal grande numero di “enti” che detengono i dati di nostro interesse. I dati relativi al nostro conto corrente ed ai nostri titoli sono in mano alle banche, quelli relativi alla nostra casa sono in mano al notaio ed al catasto, quelli relativi alla nostra patente di guida sono in mano alla motorizzazione civile e quelli relativi alla nostra laurea e/o alla nostra abilitazione professionale sono in mano all’università ed all’ordine professionale.

Ovviamente è molto difficile che un singolo “evento” possa compromettere contemporaneamente tutte queste fonti di informazione e, seppur con molta fatica, da alcuni di questi dati è possibile ricostruire e ri-certificare molti degli altri.

Il riscontro cartaceo

L’altro grande meccanismo di sicurezza è rappresentato dai cosiddetti “riscontri cartacei”. La vostra patente di guida, per esempio, esiste sia come registrazione (record) sul database della motorizzazione civile che come pezzo di carta che risiede stabilmente nella vostra tasca. Se necessario, dalla versione cartacea (con parecchia fatica) è possibile ricostruire e ri-certificare la vostra situazione presso il database della motorizzazione. Lo stesso discorso vale per quasi qualunque altro documento esistente e persino per molti aspetti (ma non tutti) del vostro conto corrente bancario e del vostro portafoglio titoli.

Il volto oscuro del potere

Per riuscire a compromettere nello stesso momento TUTTE le fonti di informazione burocratiche che fanno riferimento alla vostra persona sarebbe necessario l’intervento dei Servizi Segreti (che, effettivamente, creano e distruggono identità di comodo quasi quotidianamente).

Non solo: sarebbe anche necessario piegare la volontà delle molte persone che, a vario titolo, dovrebbero essere coinvolte in una operazione del genere. Come potete immaginare, solo un ente di portata almeno nazionale, come i Servizi Segreti, può mettere in atto qualcosa del genere e per farlo deve comunque rischiare parecchio in un paese democratico.

Precauzioni possibili

Nonostante questo, esiste sempre la possibilità, seppur remotissima, di un colpo di stato, di una guerra civile o di un altro evento catastrofico che possa portare alla distruzione di quelle fonti di informazione.

In questo caso si possono prendere solo due precauzioni.

La prima, che funziona solo in caso di una distruzione accidentale (meteorite, incendio, etc.), consiste nel conservare una copia cartacea dei documenti di proprio interesse. Tenete presente che in alcuni casi queste copie dovranno essere certificate da un ente “terza parte”, come un notaio, per avere un minimo di validità. Questo è il caso, ad esempio, del rogito con cui avete acquistato la casa.

La seconda precauzione, che funziona anche nel caso che vi trovaste a contrastare un governo ostile ed i suoi Servizi Segreti, consiste nel… rinunciare in partenza ai privilegi della propria identità e basarsi invece su quelli che derivano dal denaro. Insomma: nascondete dei mucchietti di soldi, d’oro o di altri valori in qualche nascondiglio e, se qualcosa va male, scappate a gambe levate con la cassa. In certi casi, non resta che tentare di rifarsi una vita altrove.

Alessandro Bottoni

La foto è presa da http://flickr.com/photos/uninen/388244036/ ed è soggetta a licenza CC. Visitate la pagina Flickr per i dettagli.

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