A proposito di Stampa…

Anche Sky in trincea contro il bavaglio

L’Ad Mockridge: “Se Carelli dovesse finire in carcere per il ddl andrò insieme a lui”

Procede a pieno regime la preparazione della protesta del primo luglio, quando da undici piazze italiane, rinominate “presidi della libertà”, la società civile dirà il suo no al ddl intercettazioni. Assieme a loro ci saranno anche i giornali e le testate che in questi mesi hanno dato battaglia, compreso ovviamente Il Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it.

Nel frattempo l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, è intervenuto pesantemente contro la legge bavaglio annunciando che si opporrà con tutte le forze all’approvazione del ddl. E se Emilio Carelli, direttore di Sky Tg 24, “dovesse finire in carcere per questo – dice l’editore – Io andrò insieme a lui”. Ilfattoquotidiano.it ha raggiunto Carelli al telefono. E a sorpresa ha però scoperto che il direttore del miglior Tg d’Italia, pur essendo disposto a battersi contro l’approvazione della legge, è molto più prudente del suo editore.

Da “Anche Sky in trincea contro il bavaglio” apparsa oggi su “Il fatto quotidiano”

Sarkozy “perde” Le Monde: il salvataggio nelle mani della cordata anti Eliseo

Il terzetto Pierre Bergé-Matthieu Pigasse-Xavier Niel, tre ricchissimi personaggi in odore di antisarkozysmo, hanno registrato un plebiscito tra i giornalisti (91% in assemblea) della testata parigina

PARIGI – E dire che il nostro aveva fatto di tutto per evitarlo. Per evitare che il terzetto Pierre Bergé-Matthieu Pigasse-Xavier Niel, tre ricchissimi personaggi in odore di antisarkozysmo, prendesse il controllo di Le Monde. Il nostro Nicolas Sarkozy aveva brigato, telefonato, convocato. Ma non c’è stato niente da fare. Dopo il voto favorevole al trio, venerdì scorso, da parte dei giornalisti (al 91% in assemblea), la cordata concorrente (il gruppo del Nouvel Observateur, Orange e lo spagnolo Prisa), più compiacente nei confronti dell’Eliseo, ha deciso oggi di ritirarsi dalla corsa. Inizia cosi’ il negoziato esclusivo con il primo tandem, che dovrebbe chiudersi entro la fine dell’estate. Quello che accomuna i tre? Hanno tanti soldi. Cosi’ tanti da mettere assieme fra 80 e 120 milioni di euro (la cifra precisa non è ancora stata definita) per salvare Le Monde, sull’orlo della bancarotta. Hanno cosi’ tanti soldi da poterne investire una (piccola) parte nella rinascita del giornale, per niente sicura. Uno sfizio, insomma. I giornalisti, che finora ne avevano il controllo, li hanno scelti, sperando che questa loro nonchalance, finanziaria e non, si possa tradurre in una gestione non assillata dagli utili.

Da “Sarkozy “perde” Le Monde: il salvataggio nelle mani della cordata anti Eliseo

In altri termini: i potenti che tentano di fagocitare e zittire la libera stampa stanno sul cazzo a tutti, sia di qua che di là delle Alpi… Con buona pace di Berlusconi che continua a sostenere che gli italiani sono con lui in questa battaglia…

Alessandro Bottoni

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Comments
One Response to “A proposito di Stampa…”
  1. coach Z. ha detto:

    meno male ke almeno quelli di sky hanno avuto il coraggio di opporsi a questa legge…tutti gli altri dovrebbero prenderne esempio…

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