Giovanardi in gita scolastica ad Ustica

Come ve la cavate con Fisica?

Benino? Malino? Avete passato l’esame al liceo ma poi ve ne siete tenuti alla larga con cura per il resto della vostra vita?

Vabbè, facciamo una brevissima verifica:

“Se esplode una bomba su un aereo, dove vanno a finire i pezzi?”

Dalla fisica che vi hanno insegnato in seconda media (quando avevate undici anni) dovreste sapere che, a causa della nota “conservazione della quantità di moto”, i pezzi andranno contemporaneamente in due direzioni diverse:

  1. Continueranno a viaggiare nella stessa direzione dell’aereo (“per inerzia”).
  2. Si allontaneranno dal centro dell’esplosione a raggiera.

Più esattamente, la somma di questi due movimenti (nota con il nome di “vettore risultante”) farà in modo che i frammenti si allontanonino dal centro dell’esplosione disegnando nel cielo un cono che ha il vertice (la “punta”) nel centro dell’esplosione e la base (il “tondo”) in una posizione davanti all’aereo.

Tutto chiaro? Siete convinti?

OK, allora adesso guardate il tracciato radar che descrive cosa è successo sul cielo di Ustica il 27 Giugno del 1980:

Come potete vedere, il tracciato principale descrive il moto del DC9 Itavia che vola da Nord a Sud (dall’alto in basso). Ad un certo punto, l’aereo esplode e… i pezzi si disperdono in mare da Ovest ad Est (da Sinistra a Destra).

Come la conciliate questa cosa con quello che abbiamo appena detto sulle esplosioni a bordo di un velivolo in movimento?

Forse vi aiuterà sapere che, se l’esplosione è dovuta ad un MISSILE che colpisce l’aereo da Ovest ad Est, allora, a causa delle stesse leggi fisiche che abbiamo descritto prima, una parte (forse la maggioranza) dei frammenti si disperderà in mare formando appunto un cono che ha centro (la “punta”) nel punto d’impatto e che ha la base (il “tondo”) rivolta verso Est, come avviene nell’immagine che avete appena visto.

Ed adesso veniamo alla domanda veramente difficile:

“Cosa ci fa un saltimbanco come Giovanardi sulla scena politica italiana?”

Le risposte esatte verranno premiate con una T-shirt che riporta le affermazioni di ieri del Sottosegretario a “radio anch’io”:

“Giovanardi: tracce di una bomba. Intervistato a Radio Anch’io il sottosegretario ha dichiarato: “Le sentenze hanno spazzato via l’ipotesi del missile e della battaglia aerea. Sappiamo ormai con certezza che non c’erano aerei in prossimità del Dc9 e che le tracce accertate sui resti dell’aereo, come tutti possono vedere a Bologna (presso il Museo per la memoria di Ustica è stato costruito il velivolo che si è inabissato in mare, ndr), sono quelle di una bomba. C’è da chiedersi perché all’epoca non si indagò su questa ipotesi”. Prosegue ancora: “Ci sono delle certezze che emergono. Non c’erano missili, non c’erano aerei, ci sono tracce di bomba, Semmai queste tracce sono simili a quelle della bomba che buttò giù l’aereo della Pan Am a Lockerbie”. “

Da ““Ustica fu una bomba” Scontro Giovanardi-Priore” apparso su Repubblica ieri.

Alessandro Bottoni

Comments
2 Responses to “Giovanardi in gita scolastica ad Ustica”
  1. Massimiliano scrive:

    Della traccia radar e della questione conservazione della quantita di moto, avevamo appreso durante la famosa puntata di telefono giallo di Corrado Augias. Per me la questione ‘bomba o non bomba’ si era chiusa all’epoca di fronte a questa incontestabile evidenza. Poi pero a distanza di quasi vent’anni arriva la sconcertante dichiarazione di Giovanardi. A me non preoccupa tanto Giovanardi, quanto il fatto che nessun giornalista lo abbia azzittito tirando fuori la questione ‘cpnservazione della quantita di moto’. Purtroppo nessuno ha pensato di mettere su Youtube’ quel pezzo di Telefono Giallo. Avremmo evitato forse tante parole. Forse.

  2. ale scrive:

    Io sono daccordo con la tesi, ma alla teoria del cono mancano alcuni elementi essenziali, legati ai comportamenti aerodinamici dei corpi, preponderanti in aviazione.
    In sostanza, per effetto dell’attrito con l’aria, i frammenti lanciati a forte velocità (l’aereo viaggiava a ca 270 nodi, a 25000 piedi di quota) subiranno una forza frenante dipendente dalla loro forma e dimensione. L’attrito andrà ad attenuare progressivamente il moto inerziale dei frammenti in maniera dipendente, oltre che dalla componente aerodinamica, dalla massa del singolo frammento.
    Senza andare troppo nel dettaglio, la traiettoria frammenti “pesanti” (es motori) risulterà molto meno infuenzata di quella dei frammenti “leggeri” (sedili, superfici alari ecc). Percui i pesanti tenderanno a conservare il moto per più tempo andando a finire più avanti, mentre i leggeri esauriranno rapidamente il moto di avanzamento finendo per cadere quasi verticalmente.
    Non si può però dimenticare che, a quella quota, l’aria non è immobile ma si muove (molto spesso da ovest verso est a grande velocità) per effetto delle correnti. L’effetto della componente aerodinamica del frammento va quindi relazionata alla massa d’aria in movimento, il che fa si che i frammenti leggeri finiscano per essere trasportati dal vento per la parte di caduta successiva all’esaurimento del moto inerziale e cadano notevolmente ad est rispetto alla verticale del punto del distacco.
    Inoltre, sempre per effetto aerodinamico, è molto difficile che frammenti grandi (grandi al punto da risultare evidenziati dai plot di un radar situato a più di 100NM di distanza) possano venir proiettati molto distanti dal luogo dell’incidente dalle forze impattanti di un missile.
    Quindi, benchè sia oramai abbastanza evidente che si sia trattato di missile, io ho difficoltà a ritenere plausibile che la serie di plot ad est dell’aereo sia effettivamente dovuta ai suoi stessi frammenti, percui continuo a considerare il tracciato di Ciampino non provante in tal senso.
    Diverso è per la presenza della traccia parallela al dc-9 attribuita al caccia, anche se si nota come tale traccia sia costituita da plot molto più radi di quelli lasciati dal dc-9 in misura id 1 a 6. Dato che ad ogni rotazione dell’antenna del radar viene rivelato un plot, possiamo dire che la velocità del “caccia” fosse più o meno 6 volte quella del dc-9 ovvero 1600 nodi, enormemente al di sopra delle capacità del più veloce caccia odierno, figuriamoci di allora.

    Purtroppo credo che, aldilà dello scoop della bbc, il tracciato in questione sia stato probabilmente manipolato allo scopo di indebolire la tesi del missile, non per rafforzarla! Fortunatamente essa deriva da altre considerazioni un pò più solide.

    ale

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: