Berlusconi sulle Intercettazioni (again!)

Notizia di ieri:

ROMA – “Siamo tutti spiati: 150mila telefoni controllati”. Silvio Berlusconi ha iniziato così il suo intervento all’assemblea di Confcommercio. “Considerando 50 persone per ogni telefono, vengono fuori così 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate. Questa non è vera democrazia, è una cosa che non tolleriamo più. La nostra libertà di parola non è tutelata” ha aggiunto il premier tra gli applausi della platea. C’è una piccola lobby di magistrati e giornalisti che è contro” il disegno di legge del governo, dice il premier parlando all’assemblea della Confcommercio. “Noi abbiamo preparato il provvedimento in quattro mesi” ma – racconta il Cavaliere – l’iter si è rivelato lunghissimo. “Ora si parla di metterlo in calendario per il mese di settembre, poi bisognerà vedere se il Capo dello Stato lo firmerà e poi quando uscirà ai pm della sinistra non piacerà e si appelleranno alla Corte costituzionale che, secondo quanto mi dicono, la boccerà”.”

Da “Berlusconi: “Siamo tutti spiati. Non è vera democrazia”” su Repubblica di ieri (Si noti che l’intera assemblea di Confcommercio ha applaudito entusiasticamente a queste affermazioni di Berlusconi).

Come è stato già ampiamente spiegato e ripetuto molte volte, in molte sedi, da persone molto più autorevoli di me, come il procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo Antonio Ingroia, la situazione delle intercettazioni in Italia è la seguente.

  1. Nel 2007 (ultimo anno su cui si hanno dati certi) in Italia sono state autorizzate intercettazioni su circa 130.000 NUMERI TELEFONICI, non su persone. Ogni persona normale, coinvolta nel mondo degli affari, in Italia ha almeno due telefoni (spesso tre o quattro). I mafiosi, che ben sanno di essere intercettati, usano da 4 a 8 telefoni diversi alla volta e li cambiano con cadenza mensile o settimanale. Non è raro trovarsi di fronte dei “capimandamento” che usano fino a 100 diversi numeri telefonici all’anno (tutti intestati a prestanome). Per questa ragione, si stima che le PERSONE realmente sottoposte ad intercettazione siano tra le 20.000 e le 30.000 all’anno in Italia, cioè circa le stesse che vengono sottoposte ad intercettazione in altri paesi europei di dimensioni paragonabili, come Francia e Germania (che, peraltro, non devono fare i conti con la mafia).
  2. La riservatezza delle comunicazioni in Italia è tutelata addirittura dalla COSTITUZIONE, sin dal 1948. Non c’è certo bisogno di un personaggio come Silvio Berlusconi per tutelare i diritti dei cittadini in questo paese. Ovviamente, NON sono tutelati i loschi interessi dei mafiosi, che sono cosa ben diversa dai legittimi affari privati degli onesti cittadini.

Cari i miei Confcommercianti, non c’è proprio nulla da applaudire nelle deliranti affermazioni di questo sinistro personaggio. Se gli permetterete di tappare la bocca alla stampa ora, chi darà voce alle vostre contestazioni quando ne avrete bisogno? Chi potrà ascoltare le vostre lamentele quando questi piduisti cominceranno ad interessarsi ai vostri forzieri?

Alessandro Bottoni

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: