C’era una volta l’intercettazione

Per favore, prima di lasciarvi abbindolare come allocchi dal solito venditore ambulante di tappeti persiani, abbiate la bontà di leggere questo libro:

ceraunavoltal'intercettazione

C’era una volta l’intercettazione – La giustizia e le bufale della politica

di Antonio Ingroia (Procuratore aggiunto di Palermo)

Prefazione di Marco Travaglio

Pubblicato nel 2009 da Nuovi Equilibri (Viterbo) – Collana Senza Finzione

180 pagine

ISBN: 978-88-6222-092-7

Prezzo di copertina: 14 €

Lo trovate su Internet, ad esempio, da questi bookshop:

La Feltrinelli – Scheda Libro

IBS – Scheda libro

BOL – Scheda libro

Macrolibrarsi – Scheda libro

Ecco alcuni frammenti di recensioni.

“Se cercavate un trattato giuridico sulle intercettazioni telefoniche e ambientali e sulle norme che le regolano e le regoleranno, lardellato di commi e codicilli, avete sbagliato libro: affrettatevi a restituirlo al libraio e chiedete il rimborso. Se invece cercavate uno strumento divulgativo per capirci qualcosa nella giungla dei luoghi comuni, delle frasi fatte, delle bugie che inondano giornali e televisioni sull’ultima (ma solo in ordine di tempo) legge-vergogna del regime berlusconiano (ma, come purtroppo vedremo, non solo berlusconiano), avete fatto la scelta giusta.

Malgrado sia un magistrato, Antonio Ingroia scrive in italiano comprensibile anche ai non addetti ai lavori. E lo dimostra in questo pamphlet agile e spigliato, a tratti ironico, colto ma mai supponente. C’era una volta l’intercettazione è molto più di un bignami divulgativo sul tema. È anche, anzi soprattutto, un prezioso trattatello sull’uso politico della menzogna e sull’ansia disperata d’impunità della nostra classe politica, o meglio della nostra classe dirigente. Che è la più compromessa e infetta del mondo libero, o semilibero.”

Da Stampalternativa

“E’ questo il vero volto del Governo, che a parole proclama di voler combattere la criminalità organizzata ma nei fatti agisce e legifera favorendola, salvo poi elargire qualche misura propagandistica come lo schieramento dei militari in strada o le ronde di cittadini. L’elenco delle misure che sono espressione di questa politica, che certo non aspira a combattere il crimine organizzato ma lo favorisce, è corposo.”

“Di fronte a questo, crolla anche la retorica e l’alibi di aver prorogato il 41bis e aver realizzato la cattura di latitanti e il sequestro di beni mafiosi: il Governo dovrebbe sapere che il carcere duro è prorogato da ben 17 anni e che le catture e i sequestri le compiono le forze dell’ordine e la magistratura.”

Da LuigiDeMagistris.it

“Ingroia, magistrato indipendente, si forma professionalmente nella sua città natale, Palermo, e dal 1987 entra a collaborare nel pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che espresse chiaramente la volontà di averlo al suo fianco.

Diventa in breve tempo uno dei più importanti pubblici ministeri antimafia, conducendo indagini sulla criminalità organizzata e sugli scottanti rapporti tra la mafia, il mondo della politica ed dell’economia, occupandosi di processi chiave nella lotta alla mafia, come quello che nel 2004 vede la prima condanna di Marcello Dell’Utri .

Da sempre schierato in prima linea nella lotta alla mafia, lotta che come lui stesso sostiene, ha purtroppo perso di peso in questo periodo dopo aver superato la tensione del periodo dello stragismo, che ha portato ad una erronea considerazione: l’illusione che placatesi le acque il problema della mafia fosse risolto.

Ingroia è oggi più che mai al centro delle cronache nazionali per le sue ferme e chiare posizioni nei confronti del processo breve che definisce “eutanasia della giustizia”; nell’incontro si parlerà delle difficoltà che i togati riscontrano oggi nello svolgere il loro mestiere, dei continui intralci al loro operato, della legge sul processo breve che “non è la legge del processo breve, ma è la legge della morte breve del processo, perché contrariamente alle aspettative dei cittadini, quegli stessi cittadini scopriranno amaramente che alla fine del processo non ci sarà una sentenza di merito ma una sentenza che dichiarerà che è finito il tempo massimo entro il quale chiuderlo” .

Partendo poi dalla promozione del suo libro “C’era una volta l’intercettazione”(Stampa Alternativa 2009), testo chiarificatore riguardo il tema delle intercettazioni a fini processuali, si affronterà il tema della giustizia.

Questo suo testo mira a spiegare l’importanza fondamentale delle intercettazioni tanto telefoniche quanto ambientali, smaschera il disegno di legge del Ministro Alfano sul tema, che terrorizza gli italiani con la menzogna dell’essere tutti intercettati, spiega come questo non sia possibile, in termini di costi e di autorizzazioni; riporta testimonianze di quanto le intercettazioni abbiano avuto un ruolo chiave per la risoluzione di grandi processi di mafia, dallo storico maxiprocesso reso possibile grazie all’intercettazione di Tommaso Buscetta, al “processo dei 114”, fino al processo tutt’ora in corso a carico di Totò Riina.

Ingroia con la sua magistrale esperienza realizza un testo adatto anche ai “non addetti ai lavori”, un testo per tutti, per aprire gli occhi ai cittadini sulle bufale che la televisione ed i media tendono a proporre.

Con dati alla mano e analizzando lucidamente i fatti, distrugge quel castello di luoghi comuni e bugie arroccato dall’enclave politica: le intercettazioni non sono per i cittadini una minaccia o un fenomeno da fronteggiare come “la controriforma” (così Ingroia si riferisce al ddl Alfano) sostiene, ma sono uno strumento prezioso ed indispensabile per difendersi dal crimine; di conseguenza fa un esame delle norme del nuovo ddl passato alla camera e traccia un ipotetico scenario futuro su ciò che attende la Giustizia italiana nel caso in cui la legge entrasse in vigore.”

Da http://www.19luglio1992.com/ (per chi non lo sapesse/ricordasse, il 19 Luglio 1992 è la data dell’attentato a Paolo Borsellino)

Potete leggere alcune parti del libro a TecaLibri:

http://www.tecalibri.info/I/INGROIA-A_intercettazione.htm

Qui c’è un’intervista all’autore:

http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=10710

http://www.articolo21.org/1651/rubrica/cera-una-volta-lintercettazione.html

Potete anche vedere i video di alcune presentazioni al pubblico di questo libro ed alcune interviste all’autore. Basta clickare su questa ricerca Google preconfezionata: “video relativi a: c’era una volta l’intercettazione”.

Questo libro ha anche una Fan Page su Facebook:

C’era una volta l’intercettazione

INFORMATEVI! SVEGLIATEVI!

I delinquenti, usando metodi delinquenziali, sono riusciti a conquistare il potere ed ora sfruttano i loro mezzi di comunicazione per convincervi che i loro interessi sono anche i vostri interessi. Non è così: questa gentaglia sta varando una dopo l’altra una serie di leggi che servono soltanto a difendere i delinquenti ed i potenti dalle persone oneste e dalla Polizia. Se non reagite ora, in prima persona, a questa minaccia, nessuno potrà salvarvi dalle inevitabili conseguenze.

Alessandro Bottoni

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