Lock Picking

Mi sono chiuso fuori di casa. Càpita… Càpita una volta o due a tutti nella vita. Purtroppo, sono una persona piuttosto attenta alla sicurezza e quindi ho una porta blindata (circa 3000 euro) ed una serratura a doppia mappa decisamente buona (altri 600 euro). Di scassare tutto per entrare, quindi, non se ne parla proprio. Dovrei buttar giù il muro a lato della porta per entrare abusivamente in casa mia. Per fortuna, questa volta ho dimenticato la chiave inserita nella toppa sul lato interno della porta e quindi scassinare la mia serratura da 600 euro è stato relativamente facile. È bastato infilare nella serratura un tubicino di metallo da circa 3mm di diametro, preventivamente bagnato di colla (“Attack”), in modo che si incollasse sulla punta della mia chiave. Una volta asciugata la colla (20 secondi), è bastato fare leva sul tubicino in modo che la chiave girasse nella toppa ed aprisse la serratura. Adesso forse potete capire perchè si consiglia sempre di rimuovere la chiave dalla toppa quando non è in uso.

Quanto è grave la minaccia?

Ma davvero una serratura a doppia mappa da 600 euro resiste solo 20 secondi di fronte ad un attacco del genere?

Si, purtroppo è proprio così. E questa non è nemmeno la notizia peggiore. Purtroppo, questo tipo di serrature resiste al massimo qualche decina di minuti di fronte ad un ladro professionista. E, si noti bene, queste serrature sono molto migliori delle altre perchè almeno impongono al ladro di procurarsi (o costruirsi) l’apposito “opener”. Tuttavia, questi opener sono facilmente reperibili un po’ dovunque per qualche centinaio di euro e possono essere costruiti con relativa facilità. Di conseguenza, al massimo queste serrature possono resistere agli attacchi condotti da un balordo di passaggio. Nulla di più.

Gli altri tipi di serrature (quelli a chiave “piatta”, per capirci) durano al massimo qualche secondo di fronte ad un attacco condotto con dei normalissimi grimaldelli.

Non ci credete?

Provate a cercare “lock picking” su YouTube e date un’occhiata ai filmati. Come potrete vedere con i vostri occhi, le serrature che proteggono gran parte delle case e degli uffici sono praticamente inutili di fronte all’opera di molti ragazzini di 13 anni che praticano l’hobby del lock picking. Potete facilmente immaginare cosa siano in grado di fare molti ladri professionisti. La “minaccia” quindi è molto, molto seria.

Il Lock Picking

Anche se può sembrare strano, lo scassinamento di serrature viene considerato un hobby molto interessante e del tutto legittimo in quasi tutto il mondo. Questo”sport”, noto come “lock picking”, è nato negli Stati uniti nel dopoguerra ed ora conta club ed associazioni un po’ dovunque. Da alcuni anni esiste un Lock Picking club anche in Italia. Il lock picking viene praticato sia da professionisti (“locksmith”) che da appassionati di quasi tutte le età e di quasi tutte le estrazioni sociali. Tra gli informatici è quasi una seconda natura, soprattutto tra quelli che si occupano di sicurezza. Praticamente tutti i miei colleghi sono stati o sono ancora dei lock picker più o meno bravi.

Con una “audience” vasta e motivata come questa, non dovrebbe stupire il fatto che esistano molte aziende specializzate nella produzione di strumenti di scasso e che molti editori pubblichino libri sull’argomento. I video di YouTube sono solo la punta di un iceberg molto più grande.

Esistono serrature inapribili?

Per fortuna, esistono comunque molti tipi di serrature ritenute inespugnabili anche dai professionisti. Tra questi possiamo citare alcuni modelli di Kaba e qualche lucchetto Abloy. Su YouTube ne potete trovare molti altri che vengono discussi dai vari appassionati di Lock Picking.

Allora, dovrebbe essere sufficiente montare una di queste serrature sulla porta di casa per essere al sicuro. Giusto?

Sbagliato: in moltissimi casi il ladro ignora completamente la serratura e sfrutta qualche altro punto debole.

Gli altri punti vulnerabili

Un modo “classico” di scassinare le serrature che resistono al Lock Picking consiste nel distruggerle: il ladro trapana la serratura in un punto preciso, in modo da rimuovere i pin che attuano il blocco. A quel punto, qualunque chiave può essere usata per aprire la serratura. Per male che vada, si trapana via l’intero “cilindro” e la porta si apre. Altri 600 euro di danni da aggiungere alla lista…

Un’altra tecnica consiste nel sollevare la porta dai cardini e farla cadere a terra, senza nemmeno tentare di aprire la serratura.

Infine, è sempre possibile ricostruire la chiave sul posto. Un modo per farlo è la cosiddetta tecnica della “impression”, molto usata dai “locksmith” professionisti, cioè dal fabbro che l’utente normale chiama in suo soccorso quando si chiude fuori casa. Questa tecnica però è utilizzabile solo con le chiavi “piatte”. Per le chiavi a doppia mappa (Mottura e roba simile) è necessario un apposito “opener” che, in pratica, permette di ricostruire o simulare la chiave. Concettualmente, però, le due tecniche sono equivalenti.

Tutto questo, senza nemmeno parlare delle tapparelle di plastica che dovrebbero proteggere le finestre di molte abitazioni.

I sistemi di allarme

A questo punto, è abbastanza ovvio che le serrature, tutte le serrature, servono solo a guadagnare un po’ di tempo. Quello che può veramente salvarvi da una effrazione e da un furto è un sistema di allarme che sia in grado di rilevare l’ingresso abusivo di una persona in casa vostra e che avverta qualcuno che sia effettivamente in grado di intervenire in tempi molto, molto brevi (da 10 minuti a mezz’ora).

Ovviamente, se l’allarme si limita ad azionare una sirena, l’unico effetto che si ottiene è quello di allontanare tutti coloro che potrebbero intervenire in vostro soccorso. La sirena, infatti, infastidisce e spaventa la gente onesta e la allontana. I ladri se ne fregano completamente.

Quello che vi serve è un allarme che avverta VOI (od una persona da voi incaricata) via SMS o via telefono. Ogni altra soluzione è una pseudo-soluzione.

E per finire…

Negli anni ’70, ho seguito i corsi dell’ITIS della mia città. Per chi non lo sapesse, gli ITIS (Istituti Tecnici Industriali Statali) erano il luogo in cui venivano “formati” i periti tecnici, cioè gli specialisti di meccanica, elettronica, chimica ed altre discipline che un tempo rappresentavano la spina dorsale dell’industria (quando ancora esisteva un’industria in questo sfortunato paese…).

Durante i primi due anni di corso ho assistito ad una surreale sfida tra alcuni studenti ed il personale dell’azienda che gestiva i distributori automatici di panini e di bibite. In particolare, era stato scelto uno specifico distributore (quello dei panini) come terreno di battaglia per questo curioso “context”. La sfida si svolgeva più o meno in questo modo: il tecnico dell’azienda si inventava un nuovo modo di proteggere il suo distributore automatico e questi studenti si inventavano un nuovo modo di ottenere i panini senza pagare (OK: per “rubare” i panini, se proprio volete usare questo termine).

In altri termini, il tecnico cambiava serratura e/o lucchetto e questi miei colleghi cercavano di capire come aprirli; il tecnico montava delle sbarre di protezione e dei lucchetti e loro inventavano un modo per aggirare queste protezioni, etc.

Nel corso di quei due anni ho visto usare le seguenti tecniche.

  1. Lock Picking tradizionale con tensore e “picker”. Metodo sfruttato un po’ da tutti ma in particolare dagli studenti delle sezioni di meccanica e di elettrotecnica.
  2. Abusi di vario tipo a carico della circuiteria elettrica di controllo del distributore. Metodo usato dalle sezioni di elettrotecnica e meccanica.
  3. Uso di false monete (ricavate da tondini metallici fatti a fette con la sega automatica). Metodo usato soprattutto (ma non solo) dai meccanici.
  4. Dissoluzione dei pin della serratura e/o dei lucchetti con acido nitrico o solforico. Metodo usato da noi chimici.
  5. Smontaggio del vetro anteriore.

Questa curiosa guerra ha avuto fine solo dopo che i nostri compagni più “creativi” sono stati convocati dal preside e minacciati di denuncia all’attività giudiziaria.

Perchè vi racconto tutto questo?

Perchè dovrebbe servire a farvi capire tre cose:

  1. Per un meccanico, qualunque serratura è solo un meccanismo come molti altri. Costruire ed usare gli attrezzi necessari per aprirla (o distruggerla) è solo una questione di tempo. In modo simile, per un elettronico qualunque serratura elettronica è solo un circuito e per ogni informatico qualunque serratura digitale è solo un computer. Non esiste un sistema al mondo che possa resistere in eterno ad un attacco condotto da un professionista dotato di tempo, attrezzature e motivazione.
  2. Non esistono solo le tecniche che voi conoscete per aprire una serratura od una porta. Ne esistono molte altre che probabilmente non potete nemmeno immaginare. L’uso dell’acido potrebbe essere un esempio.
  3. L’ITIS era molto più divertente del liceo.

IMHO

Il mio personalissimo consiglio è il seguente: adottate per la vostra porta di casa lo stesso approcio che si usa nelle banche per l’accesso ai sistemi, cioè la doppia autenticazione (vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Autenticazione_a_due_fattori ). In altri termini, fate installare due diverse serrature, ognuna dotata delle sue staffe di blocco. Quando dico diverse, intendo tecnologicamente diverse, cioè una serratura meccanica (Mottura o roba simile) ed una elettronica, come quelle basate su RFID o su Bluetooth. In questo modo, il ladro dovrà essere sia un meccanico che un elettronico per entrare. Esitono serrature elettroniche che “sentono” il vostro telefono Bluetooth ed aprono/chiudono automaticamente la porta. Usandole insieme alle normali serrature meccaniche si ottiene un sistema complessivo molto comodo e sicuro.

Montate delle tapparelle blindate sulle finestre ai primi piani ed installate un allarme dotato di avvisatore SMS.

Tutto questo, ovviamente, solo se ritenete di dover difendere la vostra abitazione od il vostro ufficio in maniera credibile.

Alessandro Bottoni

Comments
One Response to “Lock Picking”
  1. Andrea scrive:

    La serratura sicura non esiste!!! l’unica arma che si può avere è dotare la casa di protezioni che facciano perdere più tempo possibile al ladro e che lo costringano a fare rumore, immaginatevi solo un topo di appartamento mettersi sul pianerottolo della vostra scala a trapanare la vostra porto blindata con la possibilità di essere scoperti con tutto il rumore che deve fare. Mi sento di consigliare comunque un tipo di serratura veramente difficile da aprire, http://www.mul-t-lock.it/

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