Apple iPad

Questa mattina un cliente (lo stesso per cui abbiamo scritto Monsieur Bovary) ci ha chiesto un’analisi del nuovo Apple iPad. Visto che a questo cliente non interessa avere il report in esclusiva, riporto qui di seguito gli elementi principali della nostra analisi (che è orientata a possibili applicazioni aziendali e professionali, non ludiche, personali o legate al multimedia).

Ovviamente, per le caratteristiche dell’iPad vi rimando alle pagine del sito Apple ed a quelle di Wikipedia: http://www.apple.com e http://en.wikipedia.org/wiki/IPad .

Hardware

La dotazione hardware è effettivamente impressionante, anche se le versioni più adatte all’uso personale e professionale sono (ovviamente) quelle più costose e, purtroppo, queste versioni saranno disponibili solo sul mercato USA e su pochi altri.

Va notata la disponibilità di connettività Wi-Fi e Bluetooth su tutti i modelli, cosa che ne rende possibile l’uso come un vero personal computer per moltissime applicazioni. Infatti, è possibile rendere più confortevole l’uso dell’iPad con una tastiera Bluetooth (magari, in futuro, una tastiera arrotolabile) ed è possibile sfruttare la connessione ad Internet aziendale o di casa grazie al modem/router Wi-Fi. Questo, insieme all’ampio display, è quasi tutto ciò che serve ad un utente normale.

La connettività 3G (UMTS e simili) delle versioni più costose sarebbe però molto utile per molti tipi di utenti che hanno la necessità di connettersi ad Internet fuori di casa e fuori dall’ufficio in modo autonomo (rappresentanti di commercio, tecnici, etc.).

Mancano porte USB e Firewire ma queste possono essere spesso sostituite dalla connettività Bluetooth (stampanti, sincronizzazione, etc.) e Wi-Fi. La mancanza di una uscita video è giustificata dall’ottimo display presente sull’iPad ma certo si farà sentire in molti casi.

La presenza di vari sistemi di geolocalizzazione (GPS, A-GPS, etc.) ne rende possibile l’uso come navigatore e rende possibile ospitare applicazioni LBS (Location-Based Service) ma questa, al giorno d’oggi, è una caratteristica da dare per scontata su qualunque dispositivo mobile di questo tipo.

Sistema operativo

Per un’oggetto del genere, che è a tutti gli effetti un computer portatile (anche se molto innovativo ed anticonvenzionale), sarebbe stato più opportuno utilizzare un sistema operativo multitasking e multiuser, pensato per i personal computer, come Mac OS X, invece di un sistema pensato per gli Smart Phone, come iPhone OS. Va detto, tuttavia, che iPhone OS è già di suo un sistema piuttosto potente, raffinato e versatile, e che in questa particolare edizione viene ulteriormente potenziato.

La scelta di Apple è probabilmente dovuta alla necessità di supportare alcuni dispositivi che sono tradizionalmente presenti sugli Smart Phone, come gli accelerometri ed il modem 3G. Ovviamente, iPhone OS dispone già del supporto per questi dispositivi.

Resta il fatto che non possibile, per esempio, tenere aperta una sessione di chat mentre si naviga sul web o si legge un documento.

Applicazioni

La dotazione di base di iPad è molto completa, grazie anche ad iWorks, ma resta il fatto che su iPad è possibile usare solo le applicazioni nate per iPhone (e nemmeno tutte), acquistabili solo attraverso lo store Apple. Su iPad, infatti, non è possibile installare nessuno dei programmi commerciali ed open source che vengono abitualmente utilizzati sui normali notebook, come Firefox, Thunderbird, OpenOffice, e nemmeno nessuno dei loro plug-in, come Flash. Inoltre, non è possibile installare e utilizzare software VoIP come Skype.

Francamente, un personal computer per impieghi generici non può soffrire di limitazioni così pesanti. Questo lo taglia fuori da molte possibili applicazioni.

iPad Vs Notebook/Netbook

Vincono a mani basse qualunque normale netbook e qualunque laptop, molto più aperti e versatili dell’iPad.

Basti pensare che, come abbiamo detto, su iPad non è possibile installare nessun programma liberamente disponbile, come OpenOffice o Firefox. Meno che mai ci si può avvantaggiare di Linux o BSD (almeno, non senza qualche crack che deve essere ancora sviluppato).

iPad Vs Ebook Reader

Vince a mani basse lo iPad, molto più versatile di qualunque ebook reader sul mercato. Disgraziatamente, costa anche da 2 a 4 volte più dei concorrenti.

iPad Vs iPhone

Difficile dirlo perchè dipende molto dagli usi e dalla possibile evoluzione di questi dispositivi.

Per chi si muove molto ed ha bisogno soprattutto di uno strumento di comunicazione (telefono, ma anche posta elettronica, messaggistica e navigazione sul web) e di gestione (agende, rubriche, etc.) probabilmente ha molto più senso acquistare uno Smart Phone come iPhone.

Questo è tanto più vero se si pensa ad un possibile, futuro Smart Phone collegabile a periferiche esterne reperibili nell’ambiente di lavoro, come display, tastiere e stampanti. A quel punto, la possibilità di portare sempre con sé il cuore del sistema, con tutti i propri programmi ed i propri documenti, potrebbe diventare il fattore di scelta determinante.

Ovviamente, questo ha senso soprattutto se lo Smart Phone è in grado di fornire le applicazioni che sono necessarie all’utente: gli utenti che ora devono usare OpenOffice o roba simile devono rassegnarsi ad acquistare ora un normale laptop o aspettare qualche anno per una generazione di Smart Phone più potente e versatile.

Coloro che hanno bisogno soprattutto di uno strumento di lettura (ebook) e di navigazione (web) si troveranno sicuramente a loro agio con lo iPad.

Va ricordato che iPad non dispone di telecamera e di connettività voce (telefono). La mancanza della telecamera, francamente, non dovrebbe preoccupare nessuno. Su un oggetto di queste dimensioni, pensato per un uso prevalentemente mobile, avrebbe comunque poco senso.

La mancanza di connettività voce nativa è invece una opportunità mancata. Con un headset Bluetooth lo iPad avrebbe potuto sostituire il telefono e liberare l’utente di un ulteriore oggetto da portare in tasca (e di una ulteriore spesa). Mancando questa possibilità, è facile prevedere che molti utenti preferiranno acquistare un iPhone (od un altro Smart Phone) ed un normale laptop o netbook.

Va anche detto che questa mancanza di connettività GSM è abbastanza curiosa: l’hardware è comunque (quasi del tutto) presente nelle versioni più costose (sotto forma di modem 3G) ed il sistema operativo (iPhone OS) lo supporta. Non si capisce quindi cosa impedisca a iPad di agire anche da telefono cellulare (a parte le ovvie considerazioni commerciali di Apple e degli operatori telefonici).

Tra l’altro, proprio la presenza di hardware e software 3G permetterebbe comunque di aggirare il problema usando il VoIP. Quest’ultima soluzione dipende però dalla disponibilità di Apple a rendere installabile su iPad il software necessario (Skype, Google Voice e roba simile). Come noto, Google Voice è stato rimosso da AppStore (per non infastidire le TelCo con cui Apple collabora). Ancora una volta, si è quindi nelle mani di Apple per cose che dovrebbero dipendere solamente dalla volontà dell’utente e dall’offerta di mercato.

Quanto è chiuso?

Molto. Anzi: troppo. In primo luogo, l’impossibilità di installare il normale software usato dai PC e dai MacIntosh rende lo iPad incompatibile con gran parte dell’ecosistema digitale esistente e lo trasforma in una versione troppo cresciuta dell’iPhone.

In secondo luogo, è altrettanto inaccettabile che, come nel caso dell’iPhone, sia necessario rivolgersi all’assistenza ufficiale Apple anche per cose che non avrebbero nessuna ragione di dipendere in modo così drammatico dal fornitore, come il cambio delle batterie.

Viceversa, ci ha piacevolmente sorpreso la scelta di un formato Open Source come ePub per gli ebook che potranno essere letti sull’iPad (a fianco dei soliti PDF). Bisogna solo vedere se e quali tipi di DRM verranno usati per proteggere questi file. L’uso di un DRM proprietario renderebbe vana la interoperabilità che ePub permette.

Quanto è utile?

Molto ma non moltissimo. La dotazione hardware e software disponbile lo rende utilizzabile come lettore di ebook, come strumento di navigazione e come strumento mobile per il lavoro di gruppo. Tuttavia, non è utilizzabile in molti compiti per i quali è possibile (e necessario) usare un normale laptop. A questo punto, è difficile pensare che un utente si trascini appresso sia il laptop che un iPad.

Tra le applicazioni per le quali potrebbe essere utile, possiamo citare le seguenti.

  • Terminale mobile per rappresentanti di commercio e tecnici che devono accedere prevalentemente ad applicazioni web.
  • Lettore di ebook, gestore di posta elettronica e navigatore web per le persone che usano abitualmente il laptop quasi solo per accedere ad Internet ed ai servizi web.
  • Persino come strumento didattico a scuola, se non fosse per il costo elevato.

In moltissime altre applicazioni, tuttavia, resta molto più utile un normale laptop/netbook ed in molte altre resta più utile uno Smart Phone come iPhone.

Tra le cose francamente inutili di iPad possiamo annoverare il multitouch: elegante, modaiolo ma sostanzialmente privo di una reale utilità pratica rispetto ad altre soluzioni. Tra l’altro, come nel caso dell’iPhone, questa scelta tecnica rende impossibile l’uso con una sola mano e, nel caso di un oggetto non “palmare” come iPad, rende anche poco agevole l’uso senza una superficie d’appoggio.

Quanto è rivoluzionario?

Molto ma non moltissimo. Apple ha sicuramente creato una nuova categoria di prodotto, lungamente attesa dal pubblico.

Tuttavia, ha anche mancato di parecchio il bersaglio che gli si era presentato sulla scena. Cià che manca ad iPad per diventare un prodotto realmente rivoluzionario è, come per iPhone, la necessaria apertura nei confronti dell’ecosistema digitale esistente e del mercato.

Sarà necessario aspettare le solite copie cinesi, più economiche ma sicuramente anche più aperte al mercato, per vedere la vera incarnazione dell’idea di “tablet PC” di nuova generazione.

Quanto influisce sul software?

Pochissimo. Il software utilizzato su iPad è sostanzialmente lo stesso usato su iPhone, con le stesse pesanti limitazioni tecniche e commerciali.

Francamente, in ambito professionale ha molto più senso creare delle applicazioni web accessibili da iPad via Safari, e da qualunque altro PC via browser, che preoccuparsi di creare applicazioni specifiche per questa piattaforma.

Questo non toglie che ci sia spazio per applicazioni specifiche per iPad come c’è stato posto per applicazioni specifiche per iPhone. Solo, questo tipo di applicazioni sarà probabilmente legato più all’ambito ludico, multimediale e personale che a quello professionale di nostro interesse.

Avrà successo?

Si. Ha alle spalle una “macchina da guerra” di marketing difficile da ignorare. Di sicuro saranno in molti (ma non moltissimi) a farsi sedurre da questo oggetto, come è già avvenuto (con maggior ragione) per iPhone.

Lo compreresti?

No. Troppo chiuso e limitato (per scelta deliberata di Apple). Noi aspetteremmo di veder realizzato il paradigma di tablet PC, nella sua interezza, dalla normale evoluzione del mercato.

Alessandro Bottoni

Comments
4 Responses to “Apple iPad”
  1. henomis scrive:

    Sono d’accordo con quanto dice FSF. Non dimentichiamoci che all’interno è presente la tecnologia DRM!!!

    Apple iPad:
    – No free software
    – No installing apps from the Web
    – No sharing music or books
    – We can remotely disable your apps & media

  2. Ciao Alessandro,

    quando è uscito l’iPhone, ho comprato subito l’iPod touch; adesso acquisterò appena sarà disponibile un iPad.
    Motivo? In entrambi i casi si trattava della mia voglia (nonché necessità professionale) di capire in prima persona come cambia l’utilizzo di quello che genericamente continuiamo a chiamare “computer”, ma che ormai è diventato qualche cosa di completamente diverso.

    Molte delle limitazioni che hai indicato sono reali, ma continuo a ritenere molte delle osservazioni che ho letto (non solo qui) sulla “chiusura” del sistema parzialmente fuorvianti. Se non esistesse il movimento GNU e non esistesse il sistama GNU/Linux, la disponibilità sul mercato *esclusivamente* di sistemi chiusi sarebbe un vero disastro culturale/tecnologico.

    Ma dato che la forza del movimento OSS è ormai impossibile da smorzare, non mi spaventano affatto soluzioni “chiuse” che offrono l’enorme vantaggio di funzionare, senza richiedere acrobazie e magiche alchimie patrimonio di pochi adepti.

    Per questo stesso motivo, pur utilizzando regolarmente Linux/Solaris, l’unica macchina su cui lavoro regolarmente è un Mac.

    Ritengo infatti che la “chiusura” di un sistema debba essere valutata con criteri diversi in base al contesto in cui ci si trova. Ovvero, se devo sviluppare uno strumento per dare valore ad una azienda, non sceglierei altro che stumenti/librerie Open Source. Non ha più alcun senso, oggi, mettere a repentaglio gli investimenti di una azienda per dotarsi di strumenti che ne aumentino il valore in mano alle scelte di altre aziende le cui dinamiche sono guidate da fattori completamente diversi.

    Situazione completamente diversa quando scelgo gli strumenti “personali” da usare quotidianamente. In questo caso non mi importa molto che lo strumento che uso sia “open”; mi interessa molto di più che lo strumento sia assolutamente il migliore per quello che devo fare. E che i documenti che produce siano in un formato “open”.

    La disponibilità di formati dei documenti aperti mi consente di cambiare strumento a seconda della mia necessità, senza precludere in nessun modo la mia capacità di procedere nel lavoro che devo svolgere. A me capita regolarmente di usare 3/4 editor di testo differenti (tutti comprati, pagati e “chiusi”); altrettanti editor grafici; un paio di programmi per la gestione delle foto; etc…

    Alla fine, quello che mi interessa, è fare il lavoro che devo fare nel modo migliore possibile, ottenendo dei risultati che so di potere usare dove/quando voglio a prescindere dallo specifico strumento che ho usato per crearli.

    Giulio Cesare

  3. Ciao a tutti,
    qualche tempo fa mi sono fatto sedurre dal mondo mac e ho acquistato un macbook pro. Mi aspettavo molto meglio dato il prezzo e dopo poco sono tornato alla buona e vecchia Debian.
    Sicuramente i prodotti apple sono tutti di qualità elevata e sicuramente questa è una cosa da premiare, soprattutto guardando i prodotti di altre marche che sono soprattutto dei gran “plasticoni”.
    Diciamoci la verità però: se l’iPad non fosse della Apple lo comprereste?? è uno strumento assolutamente inutile che non offre nulla di più di quello che è sul mercato, anzi, offre molto meno.
    Ho smesso di amare Apple per colpa della sua chiusura, e non giriamoci intorno, sono chiusi punto e basta… è grazie agli sviluppatori esterni che sono state create le centinaia di applicazioni per iPhone, se fosse per l’Apple ti farebbero pagare ogni volta che accendi l’iPhone.
    L’unica cosa in più che ha l’iPad rispetto a iPhone sono le dimensioni: per navigare in internet è meglio l’iPhone e per un utilizzo maggiore un buon pc da 13 pollici, tipo un bel Dell Latitude. Mettete di fianco un latitude 13 pollici e l’iPad, è vero che l’iPad è più piccolo, ma cmq ci vuole una borsa apposta per portarlo e non sono quei pochi pollici in più che fanno la differenza, ma l’hardware che ti ritrovi sotto si che fa la differenza!!
    L’ iPad non è quello che ci si aspettava, anzi, non ci assomiglia lontanamente, pessimo prodotto che verrà salvato solo dal suo nome, io proseguo con la mia Debian e sono sicuro che non sentirò la mancanza del mac.

  4. Francesco scrive:

    “iPad Vs Ebook Reader:
    Vince a mani basse lo iPad, molto più versatile di qualunque ebook reader sul mercato. Disgraziatamente, costa anche da 2 a 4 volte più dei concorrenti.”

    Scusa ma se dici così credo che non hai proprio competenza in materia!!
    Prova a leggere due ore su Ipad (retroilluminato=fanale negli occhi!) e poi prova a riscrivere questa castroneria.
    Senza offesa…

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