Non usate Facebook!

Non usate Facebook!

È già abbastanza scandaloso che l’amministratore di una rete sociale (cioè di una “fan page” Facebook, in questo caso) possa cambiare nome, descrizione e scopo alla rete stessa senza dover prima chiedere il consenso dei suoi iscritti, come è appunto successo nelle scorse ore in alcuni casi, ma è semplicemente inaccettabile che il gestore del servizio (cioè Facebook i prima persona) si possa permettere di oscurare le pagine di chicchessia sulla base esclusiva del proprio, insindacabile giudizio.

Nella notte tra lunedì e martedì, alcuni gruppi di Facebook, nati per scopi assolutamente privi di colorazione politica, sono stati trasformati in gruppi di sostegno a Berlusconi dai loro amministratori. La trasformazione ha avuto luogo grazie al cambiamento del nome del gruppo, della sua descrizione e della sua “missione”. Queste trasformazioni sono avvenute all’insaputa degli utenti e senza la loro autorizzazione. Centinaia di migliaia di persone si sono trovate quindi iscritte ad un gruppo di solidarietà a Berlusconi mentre credevano di essersi iscritte ad un gruppo di solidarietà ai terremotati dell’Abruzzo. Vedi:

Facebook, il giallo dei gruppi pro Berlusconi nati in una notte trasformando altre pagine.

Ovviamente, gran parte di queste persone si è poi affrettata a ritirare la propria sottoscrizione al gruppo (indipendentemente dal fatto che fossero più o meno d’accordo con la trasformazione stessa).

Mentre avveniva tutto questo, la direzione di Facebook ha deciso di oscurare questi ed altri siti con un atto d’autorità unilaterale, legittimato (secondo Facebook) dalla violazione della “Policy” aziendale. Vedi:

Facebook, spariti i gruppi pro e contro Tartaglia

In nessun paese democratico è ammissibile che la libertà di espressione di centinaia di migliaia di persone possa essere cancellata in questo modo, con un semplice atto “amministrativo” che non lascia agli interessati nessuna possibilità di difesa.

In nessun paese civile la libertà di espressione dei cittadini può essere regolata dalle “Policy” aziendali e gestita da qualche “operatore” brufoloso ed annoiato.

Per carità di Dio, venite via da quella gabbia di matti.

Esistono decine e decine di altri sistemi adatti allo scopo, a partire da Ning, WordPress e MySpace:

http://www.ning.com/

http://wordpress.com/

http://it.myspace.com/

Purtroppo, in questo momento sono ancora pochi (praticamente solo wordpress.com) i sistemi che impediscono al gestore di una pagina di cambiare nome, missione e descrizione dopo aver raccolto membri e consenso. Sono sicuro che dopo quello che è successo a Facebook in queste ore, questa “feature” diventerà sempre più richiesta e diffusa. Per il momento, cercate almeno di stare alla larga da Facebook.

Alessandro Bottoni

Comments
5 Responses to “Non usate Facebook!”
  1. lucapost scrive:

    Non ho resistito…mah!
    Piacere a rileggere qualche post in più nelle ultime settimane.
    Con simpatia.

    LP

    • Si, certo. C’è anche la mia pagina su Facebook. L’ho creata (molto controvoglia) ai tempi della campagna elettorale per le europee e non credo che la rimuoverò. La considero ormai un pezzo d’antiquariato.

      Quello che intendo dire è che è tempo di lasciar Facebook (e le relative pagine personali) all’oblio e di occuparsi d’altro. Facebook non è più posto per gente seria da molto tempo (ammesso che lo sia mai stato).

      Non perdete tempo su quella piattaforma e, più in generale, non perdete tempo col social networking. la vita (quella vera) è altrove.

      • Gianfranco scrive:

        > […] non perdete tempo col social networking. la vita (quella vera) è altrove.
        Mi aspetterei una frase simile da un giornalista qualunque.
        Tu non lo sei, per quello che ho letto dal tuo blog, finora.
        Mi sembra di dire l’ovvio ma le reti sociali sono strumenti, sta a te farne quello che vuoi. So che lo sai, ma allora perche’ quella frase?

        Buona giornata e complimenti (sinceri) per i tuoi post.

      • Perchè sono rimasto profondamente deluso dall’evoluzione dei social network nostrani, decisamente troppo simili ad una curva da stadio.

      • Gianfranco scrive:

        In questo ti do ragione a mille.
        Ma l’evoluzione dipende dagli utenti, non dallo strumento.
        Periodo pessimistico, eh? :)
        Tanti auguri di un sereno futuro!

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