Se il terremoto si sposta

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“come nasce un terremoto”

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E cose simili.

Allora, cerchiamo di chiarire qualche punto.

Come nasce un terremoto

Un terremoto nasce quasi sempre dalla frattura di una grande area di roccia che si trova in profondità nel terreno. Per capirci, uno strato di roccia spesso quanto una collina ed esteso quanto una provincia può spaccarsi improvvisamente e dare origine ad un terremoto. E’ un po’ come se improvvisamente si spaccasse in due il tavolo di legno della vostra cucina, solo un miliardo di volte più in grande. Le forze in gioco sono facilmente immaginabili.

Lo strato di rocca si spacca in due perchè alle sue estremità è trascinato in direzioni opposte dallo spostamento delle “placche” di roccia solida a cui appartiene. Le placche si spostano perchè galleggiano come navi su un mare di magma liquido (a qualche migliaio di gradi).

Se l’idea del magma vi spaventa, siete persone sane di mente. Noi galleggiamo effettivamente su un inferno di fuoco. La lava che esce durante una eruzione vulcanica è esattamente questo. E’ normale (e “giusto”) esserne terrorizzati.

Cosa succede quando avviene un terremoto

Come ho detto, si spacca in due una lastra di roccia grande quanto una provincia e spessa quanto è alta una collina.

Occorre dire altro?

Gli spostamenti che si misurano sono in parte “onde”, come quelle del mare, altre da pochi centimetri fino a mezzo metro od un metro, ed in parte “spostamenti laterali” di decine di centimetri. Il terreno si sposta a velocità comparabili a quelle raggiunte su un autobus in movimento nelle strade del centro di Roma. Gli effetti sono facilmente immaginabili.

Un terremoto può spostarsi?

No. Il terremoto non è una cosa (od una bestia) che si muove sotto terra. Si tratta di una frattura che avviene nella struttura stessa della roccia sulla quale abitiamo. Una volta rotta, la roccia non si rompe più nello stesso punto. Si può rompere in molti punti vicini al primo dando l’impressione che il terremoto si sposti. Si tratta però solo di una impressione.

In generale, non c’è una vera correlazione tra due terremoti che sembrano molto vicini l’uno all’altro nello spazio o nel tempo. Si tratta quasi sempre di fratture che possono avere luogo in modo del tutto indipendente l’una dall’altra.

L’unico caso noto di eventi geologici che si spostano sono gli hot spot, come quello che si trova sotto i vulcani delle Hawaii. Si tratta però di fenomeni legati ai vulcani, non ai terremoti.

Se il vostro timore è che il terremoto si sposti e venga ad interessare la vostra area, datevi una calmata. Un terremoto può colpire una qualunque delle zone sismiche italiane SENZA alcun bisogno di spostarsi. Può colpire SENZA ragione, da un momento all’altro e SENZA preavviso. Soprattutto può colpire praticamente dovunque: il 70% del territorio italiano è ad ALTO rischio sismico, cioè allo stesso livello di rischio sismico di molte aree del Giappone e della California.

Non è certo seguendo con l’orecchio gli spostamenti delle scosse che potrete capire “dove va” il terremoto.

Si può prevedere un terremoto?

Non è (ancora) possibile prevedere un terremoto con la precisione che sarebbe necessaria per intervenire in modo utile. Attualmente, è possibile fare solo delle previsioni sostanzialmente inutili, come la seguente.

“Sappiamo che entro i prossimi tre anni si verificherà un terremoto di intensità compresa tra il quarto ed il settimo grado della Scala Richetr in un’area di 80 Km di diametro centrata sulla citta di XX.”

Ovviamente, nessuna persona di buon senso farebbe mai evacuare decine o centinaia di migliaia di persone per una previsione del genere. Tenete presente che statisticamente una evacuazione di 60.000 persone (come la città di Treviso), produce almeno un morto (di solito dovuto o ad un infarto o ad un incidente nelle manovre).

Ci sono allo studio diverse tecniche che potrebbero portare a previsioni più precise ma ci vorranno ancora anni o decenni prima di avere qualcosa di veramente utile.

Cosa si può fare?

Poco. Intervenire sugli edifici è semplicemente troppo costoso per la quasi totalità della popolazione. Si possono solo prendere alcune precauzioni marginali, come le seguenti.

  1. Togliete i soprammobili più pesanti dai mobili. Eviterete che vi cadano in testa.

  2. Fissate i mobili al muro.

  3. Imparate a tenere sempre con voi il cellulare, carico ed acceso, ed il portafogli, anche quando andate a letto.

  4. Prendete l’abitudine di tenere nel baule dell’automobile una valiga con il necessario per pernottare fuori casa una settimana.

  5. Parcheggiate l’auto nei piazzali, lontano dai muri delle case.

  6. Non tenete valori (oro, gioielli, contanti, etc.) in casa. Depositateli in banca.

  7. Prendete l’abitudine di dormire col pigiama e/o di tenere a portata di mano dei vestiti pronti all’uso.

  8. Tenete a portata di mano una torcia elettrica (carica).

  9. Se potete farlo, cercate di andare ad abitare in un edificio a non più di due piani (statisticamente, la stragrande maggioranza dei morti si conta in palazzine a più di tre piani).

  10. Se fate uso di protesi (dentiere) o occhiali, tenetene una vecchia versione nella valigia all’interno dell’auto. Tenete anche una piccola dotazione dei farmaci che vi servono.

Come potete vedere, si tratta semplicemente di buon senso. La sicurezza è quasi sempre fatta di semplice buon senso. La cosa che la distingue dal semplice buon senso è solo il fatto che viene APPLICATA.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

Comments
4 Responses to “Se il terremoto si sposta”
  1. Bah scrive:

    Bah!! Come consigli, da dove provengono?
    Cioe’ io dovrei parcheggiare la macchina in piazzali remoti per l’eventualità di un terremoto?

  2. kalle scrive:

    Gent.mo
    Dott. A.Bottoni,
    Un edificio dichiarato agibile ed antisimico già toccato da scossa 6.2 di scala Richter, può resistere a scosse di un grado superiore?
    La ringrazio.

  3. Kalle dice:
    “Un edificio dichiarato agibile ed antisimico già toccato da scossa 6.2 di scala Richter, può resistere a scosse di un grado superiore?”

    Dipende dal modo in cui è stato costruito. Un edificio antisismico viene sempre progettato per resistere ad un terremoto di una ben precisa entità e caratterizzato da un comportamento altrettanto preciso. Non è quindi possibile dare delle risposte sensate senza aver visto il progetto dell’edificio stesso.

    Tuttavia, se un edificio è dichiarato antisismico solitamente vuol dire che è stato progettato per resistere al più forte terremoto che ha avuto luogo in quella zona in tempi recenti (gli ultimi 150 – 200 anni) e purtroppo l’italia è stata colpita spesso da terremoti di forte entità (anche superiori ai 6.2 Richter). Di conseguenza, la risposta può essere “se lo hanno costruito davvero secondo questi criteri, quasi certamente si”.

    Attenzione però ad una cosa: la dichiarazione di resistenza antisismica riguarda solo l’edificio in quanto tale. Una parte rilevante dei morti e dei feriti che si hanno durante un sisma viene colpita dai /mobili/ e dalle /suppellettili/ appoggiate sui mobili. Fissate i mobili al muro e togliete dagli scaffali gli oggetti pesanti.

    Hope this helps

  4. lili scrive:

    pero per salvarci dal terremoto come si fa ? per strada è pericolosissimo e dove ci si devemettere? quando avviene il terremoto?

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