Proposte

Tra i commenti al mio articolo di oggi su Punto Informatico (“La farsa dell’IP unico”), si legge:

“Come da titolo, tutti a banalizzare sull’argomento. Vorrei vedere una controproposta invece di dire solo che non va bene… è evidente che internet attualmente non è sufficientemente controllato, ci sono danni continui fatti a persone e a ditte che non hanno nessuna colpa!

Restare senza internet non è accettabile perchè l’economia attuale pretende la velocità di scambio informazioni che ne viene dall’uso di internet.

Soluzioni?”

[Qualcuno2]

Ed anche:

“Concordo pienamente.

Tutti bravi a criticare…allora grandi scienziati del web che proposta avete da fare contro truffe, cyber crimes e tutti quanti i reati contro la privacy ecc. che avvengono sul web?

Non dite che il problema non esiste prchè non ci credereste neanche voi!”

[Ferdy76]

Qui di seguito trovate le mie considerazioni e le mie proposte.

Il problema non esiste

Si, è proprio così. E, caro Ferdy76, puoi stare certo che credo in ciò che dico.

Il problema (questo specifico problema che Maroni pensa di risolvere) non esiste perchè è sempre stato possibile rintracciare la macchina da cui proviene un certo messaggio (“pacchetto IP”), senza nessun bisogno di assegnare un IP fisso ad ogni utente. É possibile anche adesso, anche quando gli utenti usano IP dinamici, tanto è vero che si devono usare sistemi appositi per sfuggire a questo tipo di tracciamento (proxy, TOR e cose simili).

Gli altri problemi che tu citi (“truffe, cyber crimes e tutti quanti i reati contro la privacy”) non possono essere risolti con questa tecnica. Anzi: l’esistenza di un IP fisso assegnato ad ogni utente aggraverebbe di molto la situazione.

Naturalmente sei libero di non credermi. Tuttavia, non sei libero di pretendere che io ti spieghi come stanno le cose per convincerti. Questo è un tuo problema.

Internet è già sicura

Non è affatto vero che:

“è evidente che internet attualmente non è sufficientemente controllato, ci sono danni continui fatti a persone e a ditte che non hanno nessuna colpa!”

Non ci sono “continui danni a persone od a ditte”. Ci sono casi di infrazione delle regole, come dovunque (ed in misura statistica molto minore di quello che avviene nella vita “reale”). In genere, i danni che questi atti criminosi producono sono risibili rispetto a ciò che avviene nella vita reale (per esempio: di solito nessuno muore a causa di un cybercrime).

Internet è già controllatissima. In realtà, è molto più controllata del necessario. È così controllata perchè è facilissima da controllare (anche senza ricorrere agli IP personali).

Le leggi necessarie ci sono già

Più esattamente, ci sono molte più leggi (e molti più vincoli) del necessario (e dell’accettabile). Sarebbe tempo di abolirne almeno una ventina.

Già adesso, già da almeno dieci anni, esistono tutte le leggi necessarie per rintracciare un malvivente su Internet e per perseguirlo. Basta seguire i telegiornali per venire a conoscenza dei molti successi della Polizia, della Guardia di Finanza e di altri organismi di controllo.

Quasi tutti gli altri paesi del mondo hanno molte meno leggi dell’Italia su questo tema e sono quasi sempre leggi molto più permissive delle nostre. Le principali eccezioni a questa regola sono gli USA di Bush e la Cina.

Volete andare a vivere in Cina?

Riportare l’articolo 21 della Costituzione ad una forma dignitosa

Per cominciare, si potrebbe “semplificare” l’Articolo 21 della nostra Costituzione in modo che reciti SOLO questa frase:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Potete vedere sul sito del Quirinale (Costituzione) qual’è la forma a cui è stato ridotto questo povero articolo dai continui compromessi.

Consegnare la Grande Rete alla sua gente

O, per fare ancora di meglio, si potrebbe consegnare Internet alla gente che la abita. La Grande Rete è, di fatto, una nazione abitata da oltre un miliardo di persone. Sarebbe tempo di riconscere questa sua natura sovrannazionale e permettere alla rete di avere un suo governo, una sua costituzione e le sue leggi.

Utopistico? Forse.

Sbagliato? Voi che ne dite?

Limitare l’uso dell’anonimato

Certamente, sarebbe tempo di limitare l’uso dell’anonimato (o della pseudonimia) ai casi in cui ha realmente senso.

Non è vero, “Ferdy76” e “Qualcuno2”?

Il mio nome e la mia faccia sono sempre presenti nei miei articoli.

Adottare un sistema di micropagamenti decente

Sarebbe anche tempo di adottare un vero sistema di micropagamenti, adatto a transazioni dell’ordine dei centesimi di euro e valido in tutta Internet.

Questo sistema è necessario per poter creare un mercato ad oggetti, come i brani musicali, che hanno appunto questi valori economici.

Il passo successivo, ovviamente, consisterebbe nel vendere i brani musicali in Rete invece di rompere i coglioni senza motivo a chi li scarica “abusivamente” dalle reti P2P.

Grandi scienziati del web

Io, personalmente, non sono uno scienziato. Tuttavia, qualche consiglio per ridurre, subito e senza sforzo, del 90% l’incidenza dei crimini digitali ve lo posso dare:

  1. Abbandonate Windows. Solo Windows è afflitto da virus ed altre schifezze. Mac OS X, Linux, BSD e altri sistemi operatvi sono immuni.

  2. Abbandonate il software Microsoft (MS Office, Internet Explorer, Outlook e via dicendo). La quasi totalità del malware colpisce solo o principlalmente software Microsoft.

  3. Abbandonate la vostra pigrizia e la vostra ignoranza. La quasi totalità dei problemi deriva dalla impreparazione e dallo scarso senso di responsabilità degli utenti.

Se credete che stia scherzando, non dovete fare altro che cercare altre informazioni sul web con Google e farvi una vostra idea sul tema. I siti che si occupano di sicurezza abbondano.

Alessandro Bottoni

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Comments
2 Responses to “Proposte”
  1. sabino ha detto:

    Già. È incredibile: il grande spauracchio di internet (il Virus!) è un problema vetusto e ormai inesistente ormai da anni per chiunque non usi windows, eppure la notiza si diffonde con una tale lentezza che praticamente ancora non lo sa nessuno.

  2. MG ha detto:

    Oddio sono fermamente convinto che gnu/linux non ha virus solo perché è utilizzato meno di Windows dalla gente comune, i server (le macchine) si bucano come quelle di Microsoft quindi il problema non è nemmeno il tempo ma il loro valore legato alla diffusione.
    No il problema è solo legato a quella parte particolare dell’insieme uomo/macchina, quello che sta davanti al monitor e sopra al collo, cioè il cervello!
    Comunque come ripeto io PI non lo leggo più, i commenti mi fanno vomitare.

    M.

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