Nikola Tesla

Nella puntata di oggi (29 Ottobre 2008) di Voyager, Roberto Giacobbo ha strapazzato anche l’immagine del povero Nikola Tesla. Provo a fare un po’ di chiarezza sulla figura di questo straordinario inventore qui di seguito.

Nikola Tesla, Inventore

Tesla si è occupato per tutta la vita soprattutto dei meccanismi di produzione dell’energia elettrica (turbine idrauliche, generatori eolici e soprattutto generatori elettrici). Il suo lavoro di “inventore” è consistito suprattutto nello sviluppo della tecnologia che noi ora usiamo nelle nostre centrali elettriche. È da questo lavoro che ha tratto i suoi redditi per gran parte della sua vita.

Solo una piccola parte del suo lavoro ha avuto a che fare con la trasmissione di energia senza cavo (che è la parte che stimola l’immaginazione dei lettori).

Più che “inventore”, sarebbe meglio chiamarlo “ingegnere”, un titolo che non ha mai conquistato in università (è arrivato al diploma) ma che ha ampiamente meritato sul campo.

Turbine e generatori elettrici

Gran parte del lavoro di Tesla nasce dai suoi studi sulla generazione efficiente di energia elettrica a partire da correnti d’acqua (fiumi e cascate) e d’aria (mulini a vento). Tesla è famoso per aver cominciato a trafficare con turbine di vario tipo sin dall’infanzia per cui non deve stupire che questo sia uno dei suoi strumenti di lavoro più ricorrenti.

La corrente alternata

Dato che è più facile e più efficiente produrre energia elettrica alternata da una turbina, non deve nemmeno stupire il fatto che Tesla abbia scelto questa come mezzo di trasmissione invece della corrente continua che era comune a quei tempi.

La radio

La radio è una semplice conseguenza dell’uso di correnti alternate. A forza di trafficare con generatori e bobine, Tesla deve essersi accorto del fenomeno di trasmissione a distanza di un segnale elettrico tra due bobine simili (“risonanza elettrica”).

Per sua stessa ammissione (e con notevole sorpresa di J.P. Morgan, di Guglielmo Marconi e di molti altri) Tesla non si è reso conto dell’importanza della radio come mezzo di trasmissione di informazioni.

La trasmissione di potenza senza cavi

Ciò che interessava Tesla era la trasmissione di potenza elettrica senza cavo, cioè la cosiddetta Wireless Energy Transfer. In questa ricerca, J.P. Morgan non era disposto a seguirlo e finanziarlo, da cui la rottura.

Astronavi telealimentate

Il risultato finale che Tesla sperava di ottenere era quello che viene mostrato in Indipendence Day: l’astronave figlia che viene alimentata a distanza dall’astronave madre.

Per ragioni che dovrebbero essere evidenti, non è possibile realizzare una cosa del genere. Più esattamente, non sarebbe possibile usarla: qualunque essere vivente che finisse per caso tra astronave madre ed astronave figlia rischierebbe di andare arrosto in pochi secondi.

L’energia libera di Tesla

Produrre energia dalle cascate e dai mulini a vento e trasmetterla a distanza senza bisogno di cavi porta in modo naturale alla cosidetta “energia libera” di Tesla. Chi ha letto le parole di Tesla non ha capito che Tesla intendeva “free as in free speech” (unlimited) e non “free as in free beer” (gratis), da cui l’equivoco.

Il raggio della morte

Se l’energia elettrica applicata ad un organismo biologico ne può indurre la morte, allora l’energia elettrica trasmessa a distanza con il meccanismo della risonanza elettrica tra bobine può portare alla morte di un organismo che si trova ad una certa distanza dalla fonte di energia. Da questo nasce il mito del “raggio della morte”.

In realtà, la tecnica di Tesla quasi certamente non avrebbe potuto funzionare perchè non sarebbe stata disponibile nell’organismo bersaglio la bobina ricevente che è necessaria per la trasmissione dell’energia.

Questa tecnica è stata riscoperta dagli americani come arma non letale grazie all’uso di microonde (quelle dei forni).

Nessuno, né Tesla né altri, ha invece mai seriamente pensato di usare un fascio di particelle (ioni) come raggio della morte per il banale motivo che qualunque fascio di questo tipo (anche immensamente potente) non potrebbe penetrare nell’aria per più di qualche centimetro.

La riflessione sulla ionosfera

Le onde radio (comprese all’interno di una certa gamma di frequenze) vengono riflesse dalla ionosfera. Dato che la ionosfera avvolge la Terra, la si può considerare come l’involucro interno di un gigantesco forno a microonde. Sfruttando questo involucro si può inviare un fascio di onde radio verso qualunque punto della superficie terrestre.

Il controllo del clima

Secondo Tesla (e nessun altro) sarebbe possibile usare un fascio di radioonde opportunamente orientato e riflesso dala ionosfera per influire sul clima.

Da questa teoria nasce il mito dell’esperimento americano sul controllo del clima.

In realtà, l’immensa rete di antenne degli americani serve quasi certamente a intercettare possibili aerei e possibili veicoli di rientro russi resi (parzialmente) invisibili ai comuni radar da apposite tecnologie stealth.

Tunguska

La fola in base alla quale Tesla avrebbe provocato il cataclisma di Tunguska a distanza usando uno dei suoi strumenti deriva anch’esso dagli studi sulla trasmissione a distanza di energia elettrica.

Come le altre fole, è infondata. Anche ammettendo una efficienza termodinamica del 100%, occorrerebbe una quantità di energia inimmaginabile per ottenere effetti di questo tipo.

Intervallo: correnti continue e condensatori

Per la cronaca, và detto che Tesla ha trafficato parecchio anche con correnti continue e condensatori, producendo fulmini artificiali ed altre “magie”. Gran parte del suo fascino deriva proprio da questi studi che però non hanno avuto nessuna applicazione pratica e sono sempre stati marginali nel suo lavoro.

L’inventore del XX secolo

Detto questo, Tesla resta davvero l’inventore del XX secolo. Ha scoperto la radio prima di Marconi (senza capirne l’importanza) ed ha dato al XX secolo la sua forza motrice (l’energia elettrica come noi la conosciamo nelle nostre case e nelle nostre industrie).

Alessandro Bottoni

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Comments
3 Responses to “Nikola Tesla”
  1. Ste_95 ha detto:

    Interessante! Complimenti!

  2. emilator ha detto:

    Tesla è un mito. Non so quanti oggetti riescano a scatenare la curiosità umana quanto un Tesla Coil.

  3. DaX ha detto:

    Aggiungerei il fatto che il metodo sperimentale di Tesla lo ha comunque proiettato oltre la concezione moderna di elettromagnetismo: pur conoscendo le leggi della fisica, Tesla non potè spiegare certi fenomenti sperimentali (p.es. effetti “Wireless Energy Transfer” dovuti a particolari scariche ad alto voltaggio generate da corrente continua) senza postulare l’esistanza di un “etere”.
    Mi auguro quindi che l’apertura mentale di Tesla possa servire da esempio ad una scienza sperimentale sempre più sterile a causa di interessi commerciali e corporativi.

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