L’esatto contrario di Internet

Si sa: ogni cosa ha il suo contrario. Il protone ha il suo antiprotone, il bianco ha il nero, la politica ha Berlusconi. Ma qual’è l’esatto contrario di Internet?

Beh, a mio modestissimo avviso, l’esatto contrario di Internet è un signore dall’aria stralunata che ogni domenica tiene una rubrica dedicata ad Internet all’interno del telegiornale di La7. Si chiama Ivo Mej.

La vostra selezione di una libreria

Immaginate di entrare in una libreria. Un qualunque bookshop come Feltrinelli o MEL andrà benissimo. Immaginate di muovervi tra gli scaffali e di mettere in un cestino i 5 libri (cinque) che ritenete degni di una recensione sul quotidiano della vostra città (nel mio caso, Il resto del Carlino).

Se siete come me, alla fine del vostro giro, il vostro “shopping cart” conterrà una selezione di libri come questa:

  • “Il cigno nero” di Nassim Nicholas Taleb

  • “Un universo o infiniti?” di Alexander Vilenkin

  • “Snow Crash” di Neal Stephenson

  • “Neuromances” di William Gibson

  • “L’evoluzione a quattro dimensioni” di Joblanka e Lamb

Ma forse io sono un tipo strano e leggo della roba strana. Magari il vostro cestino sarà come quello del mio amico Gian Luca, che dirige www.spigolature.it ,e conterrà i seguenti titoli:

  • “Gomorra” di Roberto Saviano

  • “Non avevo capito niente” di Diego de Silva

  • “L’ultimo” di R. Mish

  • “A piedi” di Sabelli – Fioretti

  • “Lavoratori di tutto il mondo, ridete” di Ovadia

O forse siete come mia moglie, che dopo 12 ore al giorno di statistica non ne può più di usare la testa, ed il vostro cestino conterrà un assortimento di libri di cucina e di manuali di ricamo.

Se però il vostro “shopping cart” dovesse contenere il pattume ripescato dal cestino della libreria, incluse le buste per gli ombrelli ancora bagnate, allora avete qualcosa in comune con Ivo Mej.

Internet, infatti è una immensa biblioteca che raccoglie libri, giornali, CD, DVD, spartiti musicali e molto altro materiale estremamente interessante. La probabilità che si possa uscire da Internet tenendo in mano il materiale che Ivo Mej porta al telegiornale di La7 è veramente esigua. Occorre avere una “indole” davvero particolare per ottenere questo risultato.

Internet, quella che gli idioti non vedono

Su Internet è possibile trovare una risposta a qualunque quesito, sia attraverso Wikipedia che attraverso altre fonti di informazione.

Su Internet è possibile studiare l’inglese, o qualunque altra lingua.

Su Internet è possibile trovare persone con i propri interessi, qualunque essi siano.

Su Internet è possibile trovare testi gratuiti in quasi qualunque lingua del mondo, grazie a progetti come Gutenberg e LiberLiber.

Su Internet è possibile trovare lezioni univesitaria, spettacoli (video) e registrazioni audio di interviste.

Su Internet è possibile trovare le parole e la musica delle canzoni.

Su Internet è possibile fare affari (eBay…)

Su Internet è possibile trovare una compagna (grazie alle numerose agenzie matrimoniali)

Su Internet si combattono le battaglie politiche, si vincono e si perdono le elezioni.

Su Internet succedono le cose più nuove e più importanti del nostro tempo.

Ma Ivo Mej non lo sa. O finge di non saperlo. Questo curioso personaggio, infatti, continua a portare in televisione il “bizzarro che c’è in rete”.

E solo quello.

La sindrome di Mej

Purtroppo, Ivo Mej non è solo.

Quando la televisione ed i giornali si occupano di Internet è quasi sempre per uno dei seguenti motivi.

  • Gridare allo scandalo per la pubblicazione di qualche foto o filmato di contenuto “inopportuno” (di solito legato al sesso od alla violenza).

  • Additare (giustamente) come mostri i responsabili di questi upload.

  • Gridare al furto per la pubblicazione di materiali coperti da copyright.

  • Gridare “al lupo” per il solito episodio di pedofilia.

  • Gridare alla diffamazione od alla calunnia per qualcosa che qualcuno ha pubblicato.

  • Gridare all’anarchia ed al caos per la mancanza di controllo.

  • Dimostrare, filmati di YouTube alla mano, quanto siano idioti coloro che frequentano Internet.

  • Farsi quattro grasse risate con qualche filmatino idiota.

Dell’Internet che noi conosciamo, intelligente, ordinata e civile, non viene fatto nessun cenno.

Purtroppo, questo “abito mentale” dei nostri “giornalisti” entra in risonanza con la testa (vuota) di molti dei loro lettori e spettatori.

Più i giornalisti mostrano filmatini demenziali di YouTube e più ragazzini dementi ne caricano sul sito.

Più i giornalisti denigrano Wikipedia e meno la gente usa Internet per il buono che può dare.

Più i giornalisti allarmano le mamme per i casi di pedofilia e meno viene permesso ai giovani di avvicinarsi a questo mondo e di sfruttare le possibilità che esso offre.

In altri termini, più i giornalisti si occupano di Internet e più si allarga il gap culturale, sociale ed economico che esiste tra i paesi industrializzati e la nostra piccola, orgogliosa enclave medioevale del nord-africa (Che c’è? Pensavate che questo fosse il sud-europa?).

Una preghiera

Signori giornalisti, Signor Ivo Mej, per favore, tornate ad occuparvi di delitti a sfondo sessuale e di cose simili. Lasciate Internet a chi ne capisce qualcosa. Farete un favore a tutti quanti, inclusi voi stessi ed i vostri figli.

Alessandro Bottoni

Annunci
Comments
4 Responses to “L’esatto contrario di Internet”
  1. FDG ha detto:

    Esemplare in questa denigrazione della rete è Facci. Eppure lui stesso la usa per sputare insulti a destra e a manca. Quando leggo le idiozie che scrive, senza capo ne coda, con l’unico filo conduttore di spalare m*rda su qualcuo o su una categoria di persone, non so se ridere o piangere. Ricordo ancora un suo intervento a Porta a Porta:

    http://it.youtube.com/watch?v=u3KChtcVAuU

  2. emilator ha detto:

    Purtroppo, questo “abito mentale” dei nostri “giornalisti” entra in risonanza con la testa (vuota) di molti dei loro lettori e spettatori.

    Questa la incornicio! Sono davvero ridicoli..

  3. manuela ha detto:

    Sperando vi siano apprezzati i miei complimenti, lascio qui un semplice commento per dimostrare il mio apprezzamento per l’eccellente vostro progetto. Auguri!

  4. Gian Luca Balestra ha detto:

    Sagace come sempre. Irriverente e fuori dallo schema. Eterodosso… sorprendente ed altro…
    ma che dire? “… tanto lo sapete, ci sarà sempre un musico fallito, un pio, un teorete a sparare cazzate.” (l’avvelenata, Fracesco Guccini)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: