Linux Vixta e Baghira riscattano Linux?

Leggo oggi su Punto Informatico che Microsoft usa una versione camuffata di Windows Vista, chiamata Windows Mojave, per convincere gli utenti XP recalcitranti a passare a Vista (“Windows Mojave riscatta Windows Vista”).

Una feluca nera nel cassetto

Quello che forse Microsoft non sa è che anche molti Linari Mannari come noi hanno una feluca nera in fondo ad un cassetto. L’uso di versioni speciali di Linux, camuffate da Windows o da Mac OS X, per superare le resistenze degli utenti più recalcitranti non è una novità.

Noi stessi facciamo uso questa tecnica in alcuni casi. Di solito usiamo delle versioni di Linux create ad hoc e “carrozzate” su misura degli utenti che dobbiamo incontrare, in modo da poter emulare anche alcuni elementi speciali del loro ambiente di lavoro. Chi fosse interessato a questa tecnica, tuttavia, può usare una delle molte versioni di Linux esistenti che simulano le versioni standard di Windows XP, Windows Vista o Mac OS X. Se ne trovano parecchie su Internet e alcune di queste sono decisamente impressionanti.

Linux Vixta

Linux Vixta, ad esempio, è una speciale versione di Linux che “emula” Windows Vista con una precisione di dettaglio abbastanza elevata da ingannare molti utenti di Windows XP per diversi minuti durante una presentazione.

http://vixta.sourceforge.net/

Articoli su Vixta

Video dimostrativi di Vixta

Per emulare Windows XP potete usare Linux XP:

Linux XP su Google

Linux Baghira

Linux Baghira è invece una versione speciale di Linux che emula Mac OS X Tiger.

http://baghira.sourceforge.net/index.php

Articoli su Baghira

Esistono anche altre distro per lo stesso scopo. Le potete trovare su http://www.distrowatch.com/ .

Versioni custom

Se invece volete proprio creare la vostra versione di Linux che simula Windows o Mac OS X, non dovete fare altri che seguire uno dei tutorial che si trovano su Internet.

Tutorial per trasformare Linux in Mac OS X

Tutorial per trasformare Linux in Windows (varie versioni)

Quanto dura lo scherzo

Intendiamoci: si tratta di uno scherzo e solo di uno scherzo.

Solitamente, prima che un utente Windows (XP) si renda conto che ciò che sta guardando non è una nuova versione di Windows occorrono diversi minuti. Bisogna aprire Konqueror o Nautilus (i file manager di KDE e Gnome, molto diversi da MS Explorer) prima che qualcuno cominci a protestare. In ogni caso, non si può portare avanti lo scherzo per più di una mezz’ora.

[Se, in barba ai Copyright, decideste di usare i logo Microsoft e installare Wine per far funzionare qualche programma Microsoft, potreste andare avanti in eterno. Noi non lo facciamo per problemi di Copyright.]

Nonostante questo, l’impatto di questo scherzo è solitamente molto forte. Il solo fatto di esserci cascati, fa riflettere molti utenti sulla fondatezza delle loro convinzioni più di qualunque discorso teorico e di qualunque presentazione.

Le reazioni del pubblico

Quando mettiamo in scena queste goliardate, le reazioni del pubblico sono solitamente molto positive. Come nel caso di Windows Mojave, la stragrande maggioranza degli utenti apprezza le funzionalità del nuovo sistema operativo.

Soprattutto, molti di loro si dichiarano sorpresi di scoprire che Linux è così “facile da usare”. Persino più facile di Windows e di Mac, secondo alcuni.

A mio modesto avviso, l’esperimento di Windows Mojave e le nostre goliardate con Linux non dimostrano affatto che Windows Vista sia meglio di Windows XP o che Linux sia meglio di Windows o di Mac OS X.

Questi “esperimenti” dimostrano più che altro che gli utenti (Windows e Mac OS) troppo spesso esprimono dei giudizi senza realmente conoscere ciò di cui stanno parlando.

In particolare, questi utenti accusano Linux di essere “difficile da usare” senza averlo mai visto in vita loro. Non so dirvi di cosa accusino Windows, e su quali basi, semplicemente perché non tratto software Microsoft.

Nel caso di Linux, questi utenti sono così digiuni di Unix e così prevenuti che spesso, qualche giorno dopo la fine del corso, ci telefonano per chiedere chiarimenti su un problema che impedisce loro di installare Linux. Sapete qual’è questo insormontabile problema? Che Windows non riesce ad eseguire il software che è sul DVD.

Si, avete capito bene: alcuni di questi utenti non riescono a capire (nemmeno dopo un apposito corso) che Linux non è un programma di Windows e non può essere installato dentro Windows.

Per fortuna che qualcuno ha creato andLinux

Cosa veramente cercano gli utenti desktop

Da quello che vediamo in queste occasioni, gli utenti desktop (il personale degli uffici) si dimostrano piacevolmente sorpresi da quattro caratteristiche di Linux:

  1. La facilità d’uso, persino maggiore di quella di Windows (!)

  2. Il fatto che, al termine del corso (che per loro è gratuito), possono andare a casa con il sistema operativo che hanno usato durante il corso, e con tutto il software che abbiamo mostrato loro, su un singolo CD o DVD. Sono piacevolmente sorpresi dal fatto che questo DVD sia gratuito e che lo possano liberamente copiare e dare ad amici e parenti senza sentirsi in colpa. A conti fatti, tra sistema operativo, programmi applicativi e corso si tratta di un “regalo” da circa 1000 euro.

  3. Il fatto che Linux non richiede un antivirus ma, incredibilmente, sia del tutto immune ai virus. A volte facciamo una demo specifica su questo tema usando un “virus” (un innocuo programma che mostra una dialog box) ed una chiave USB come vettore di infezione.

  4. Il fatto che il DVD contenga migliaia di programmi garantiti e pronti all’uso, tra cui molte cose che su Windows, per anni, si sono dovute installare separatamente come i compressori di file, i convertitori a PDF e altre utility.

Probabilmente è questo che gli utenti desktop cercano davvero in un ambiente operativo, al giorno d’oggi: completezza di dotazione, semplicità d’uso, l’assenza di costi e vincoli dovuti alle licenze e, soprattutto, sicurezza.

Credo che possiate giudicare da soli se queste caratteristiche sono reperibili in ambienti operativi commerciali come quelli offerti da Microsoft e da Apple.

Cosa veramente cercano gli utenti server

Gli utenti server (amministratori di rete e di sistema) sono “bestie” molto diverse dagli utenti desktop. Quelli che incontriamo, spesso ci dicono di apprezzare le seguenti caratteristiche di Linux (e di BSD):

  1. La leggerezza e l’efficenza. Linux e BSD si installano e funzionano egregiamente su quasi qualunque vecchio cassone arrugginito e dotato di un arcaico Pentium I. Sui moderni processori Dual Core vanno come dei caccia.

  2. La totale trasparenza. Sia su Linux che su BSD si può andare a toccare qualunque nervo del sistema operativo e degli applicativi, fino al codice C di cui sono composti. Per persone che, per lavoro, devono poter configurare con la massima finezza un sistema complesso questa è spesso una caratteristica molto utile (anche se, ovviamente, con il potere vengono anche le difficoltà e le responsabilità).

  3. L’assenza di vincoli dovuti alle licenze. Soprattutto, la libertà con cui si può fare una copia dell’intero sistema operativo su DVD con Ghost4Unix, la libertà con cui si possono fare installazioni multiple sui server (sia con i tool specifici di alcune distro che con il già citato G4U e strumenti simili) e la libertà con cui si può mettere in emulazione Linux (e BSD) su Xen, VirtualPC ed altri emulatori.

  4. La politica di “full disclosure” in questioni di sicurezza e la prontezza con cui vengono resi disponibili i fix ai problemi di sicurezza più critici.

Ancora una volta, credo che possiate fare da soli tutti i confronti del caso.

Meglio di…?

Windows Vista è meglio di Windows XP?

Certamente si. Lo è da molti punti di vista, a partire dalla sicurezza. Questo non lo mettiamo in dubbio nemmeno noi Linari Mannari.

Lo è abbastanza da convincere gli utenti a passare a Windows Vista?

Quasi certamente no, diversamente non esisterebbe un movimento organizzato per mantenere in vita XP. Alcuni di questi utenti “conservatori” sono sicuramente prevenuti, pigri e retrogradi ma è altrettanto certo che molti di loro provano avversione per Windows Vista per ragioni molto serie, tra cui l’estrema pesantezza di questo sistema operativo.

La domanda più sensata è quindi un’altra: Windows Vista è migliore di Windows XP nel modo “giusto” per l’utente? In altri termini, Windows Vista fornisce all’utente ciò che l’utente desiderava trovare?

Si direbbe proprio di no. Windows XP era già arrivato ad un livello di raffinatezza, di robustezza e di sicurezza molto alto (una volta installato l’antivirus, almeno). Ciò che l’utente probabilmente si aspettava come passo successivo era una riduzione dei vincoli: la possibilità di usare un hardware meno potente e costoso, la possibilità di installare la stessa licenza di XP sul PC del lavoro, su quello di casa e sul laptop, etc.

Windows Vista offre all’utente molte nuove feature e migliora alcune caratteristiche di XP ma va chiaramente in una direzione evolutiva che non è quella che gli utenti Microsoft speravano. Ovviamente, Microsoft non può limitarsi a soddisfare passivamente le richieste dei suoi utenti perché molte di queste vanno a suo danno. Se gli utenti speravano in una versione gratuita di XP, Microsoft non può darla loro semplicemente perché non è un ente benefico e non può regalare il frutto del suo lavoro.

Per questa ragione, Windows Vista continua ad avere gli stessi “vincoli” fondamentali di Windows XP (tra cui la licenza) ma aggiunge alla sua dotazione molte feature e molti gadget che dovrebbero “stuzzicare” l’utente, come l’interfaccia utente 3D, il sistema di parental control integrato e via dicendo. Nel fare questo, Vista aggrava persino alcuni aspetti di XP: è più grosso, a volte più lento e più esigente in termini di hardware. D’altra parte, più gadget significano più Mb da salvare su disco e più cicli macchina da consumare.

In questo diventano evidenti tutti i limiti del modello commerciale nello sviluppo del software: c’è un insanabile conflitto di interessi tra il produttore ed il cliente che porta a due linee evolutive completamente divergenti.

[Si noti, per contrasto, che molto software Open Source viene sviluppato proprio da fondazioni senza fini di lucro, come Mozilla Foundation, e quindi può e deve essere regalato. Viene quindi a mancare il principale motivo di conflitto tra utente e fornitore. Per questo Linux può permettersi persino di dimagrire e di perdere alcune funzionalità superflue nel passaggio da KDE 3 a KDE 4, a vantaggio del consumo di RAM e della velocità. In assenza di vincoli economici, l’evoluzione di Linux e le richieste dei suoi utenti possono andare nella stessa direzione.]

Windows 7

Quali che siano i risultati di esperimenti come Windows Mojave, è chiaro che Windows Vista ha incontrato (e continua ad incontrare) una feroce resistenza da parte del mercato. Diversamente Microsoft non perderebbe tempo in questi tentativi di recupero dell’immagine.

Si pone quindi un problema: come dovrà essere fatto Windows 7 per recuperare la situazione?

Per l’utente, probabilmente, dovrebbe essere più leggero, più veloce e meno vincolato da questioni di licenza, da sistemi DRM e da altri lucchetti simili. Soprattutto, dovrebbe essere tanto sicuro da potere essere usato senza la protezione di un antivirus (di terza parte, installato a posteriori, o di Microsoft, integrato nel S.O., non ha importanza), come avviene da sempre per qualunque altro sistema operativo (Linux, BSD, Mac OS X). Quanto meno, questa è la speranza che si legge tra le righe del comportamento degli utenti Windows da un anno o due a questa parte.

Sarebbe interessante sapere come dovrà essere fatto Windows 7 secondo Microsoft.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

Annunci
Comments
One Response to “Linux Vixta e Baghira riscattano Linux?”
  1. Psykopear ha detto:

    E’ un po che leggo i tuoi articoli, e ti volevo fare i complimenti per la chiarezza e la lucidità con la quale scrivi. Le tue analisi non sono mai superficiali e riesci sempre a spiegarti egregiamente, anche con chi sa poco o niente dell’argomento di cui stai parlando.

    Grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: