Intervista sul Wi-MAX

Stamattina ho rilasciato una brevissima (180 secondi) intervista video ad un gentilissimo giornalista di RaiNews24 sul tema del Wi-MAX. Si è parlato di come è andata l’asta e di come si presenta il futuro. In attesa di vedere l’intervista sul satellite (e sul sito web di RaiNews24) vi riporto qui di seguito le stesse considerazioni che ho fatto durante l’intervista.

 

Non aste ma opere di bene

Lo spettro radio (almeno per come è utilizzato ora) è una risorsa limitata ed è una risorsa vitale per le nostre società. In questo è esattamente uguale all’acqua: è assolutamente necessaria e ce n’é poca. Per questa ragione, la semplice idea di permettere che sia il libero mercato a decidere dell’assegnazione di queste risorse limitate è già agghiacciante. Questo meccanismo, infatti, permette che succeda quello che è successo ad Aprilia con l’acqua potabile: si è messo all’asta l’acquedotto, una società svizzera se l’è comprato e adesso impone un odiosissimo e salatissimo balzello sull’acqua potabile a tutti gli abitanti della zona. Gli “utenti” si sono ritrovati in ostaggio di un imprenditore senza scrupoli.

 

Le risorse vitali e limitate, come l’acqua e lo spettro radio non possono essere messe all’asta. Devono essere assegnate sulla base di criteri di utilità sociale ed il loro reale utilizzo deve essere attentamente sorvegliato da una autorità democraticamente eletta. Se questo vi sembra incomprensibile, sappiate solo che la nostra cultura viaggia su quelle onde radio: la TV, la Radio, Internet, i telefoni cellulari ed ogni altra diavoleria moderna si basano sulle onde radio per trasmettere il loro segnale. Chi possiede quelle frequenze, può decidere che cosa noi possiamo trasmettere e che cosa possiamo ricevere, cioè che cosa possiamo conoscere. La nostra idea del mondo e della vita politica dipende da questo. Non ci può essere una vera libertà di giudizio, e quindi una vera democrazia, se non c’è la dovuta libertà di comunicazione.

 

Una boccata d’AriaDSL fresca…

Per fortuna, all’asta del Wi-MAX è intervenuto un imprenditore israeliano, David Gilo, che, attraverso il provider umbro AriaDSL, ha fatto incetta di licenze. Gilo ha speso circa 45 milioni di euro per accapparrarsi le licenze necessarie. La sua presenza ha fatto scappare a gambe levate sia Wind che MediaSet, con sollievo di noi tutti.

 

Però… però David Gilo è un investitore straniero. Ha speso un sacco di soldi e dovrà spenderne ancora molti prima di avere un ritorno economico. Non lo fa certo per beneficenza. Questo vuol dire che comunque i prezzi del servizio saranno nettamente più elevati di quello che avrebbero potuto essere. Probabilmente, questo vuole anche dire che non è del tutto scongiurato il rischio di un “cartello”. Gli operatori del Wi-MAX sono pochi (meno di mezza dozzina), tutti piuttosto grossi (Telecom…), hanno speso tutti un sacco di soldi ed alcuni di loro (sempre Telecom…) hanno anche le licenze dell’UMTS. Chi glielo fa fare di mettersi l’uno contro l’altro in una guerra di prezzi?

 

Anche la copertura del territorio potrebbe risentirne. Chi glielo fa fare a questi imprenditori di spingersi nel bel mezzo della Sila o dell’Aspromonte quando c’è ancora tanto mercato da sfruttare a Roma, Napoli, Torino e via dicendo?

 

Francamente, ci sarebbero voluti i comuni, i piccoli provider (meno di un milione di euro l’anno di fatturato) ed i privati più “sognatori” per poter guardare al futuro con ottimismo.

 

Ancora Telecom?!

E poi c’è la nota dolente di Telecom… Riusciremo mai a toglierci dai piedi questo flagello? Telecom è la sola azienda conosciuta che sia riuscita a collezionare i seguenti record:

 

  • Ai tempi dei modem, Telecom era nota per fare concorrenza sleale ai suoi stessi rivenditori (tra cui l’azienda per cui lavoravo a quei tempi). In tempi più recenti, Telecom ha fatto lo stesso nei confronti di molti suoi concorrenti, fino al punto di costringere l’AGCOM ad intervenire. Telecom si è beccata decine di denunce per questo motivo. In qualunque altro paese, Congo incluso, il presidente dell’azienda incriminata sarebbe finito in galera per questo. Da noi è finito… Vabbè, questo è gossip…

  • Telecom è riuscita a meritarsi la prima “Class Action” organizzata in Italia. Si può dire, con un margine di errore abbastanza ridotto, che la Class Action è stata inserita nell’ordinamento italiano proprio per mettere un freno ai comportamenti scorretti di questa azienda nei confronti dei suoi clienti (e dei clienti dei suoi concorrenti).

  • Telecom è l’unica azienda nota che sia quasi riuscita a fallire pur agendo in regime di quasi monopolio sul suo mercato. Nemmeno le industrie di stato di Stalin erano mai riuscite a fare altrettanto.

 

Il fatto che Telecom sia presente nel mercato Wi-MAX (continuando a mantenere le sue licenze UMTS) è, già da solo, un serio motivo di sconforto.

 

Lo spettro radio è infinito

Comunque, questo discorso rischia di diventare storia prima di diventare un discorso serio. La tecnologia evolve più rapidamente delle leggi e persino del libero mercato. L’evoluzione delle tecnologie Spread Spectrum e Cognitive Radio, ed i movimenti come Open Spectrum, fanno sperare che in un futuro abbastanza vicino lo spettro radio possa essere considerato infinito o, almeno, molto più ampio di come appare adesso.

 

Non resta che guardare avanti (e tenersi alla larga da Telecom…).

 

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

alessandrobottoni@interfree.it

 

 

PS: Se pensate che stia diffamando Telecom, vi invito a leggere questi articoli:

 

http://www.oneadsl.it/20/02/2008/telecom-si-impegna-ad-evitare-la-concorrenza-sleale/

http://forum.antidigitaldivide.org/showthread.php?t=255

 

Come potete vedere dal link che segue, la ricerca di “telecom concorrenza sleale” su Google restituisce la bellezza di 10400 risultati.

 

http://www.google.com/custom?q=telecom%20%22concorrenza%20sleale

 

Telecom stessa è stata costretta, dall’AGCOM, in diverse occasioni, a riconoscere la slealtà dei suoi comportamenti commerciali.

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Comments
One Response to “Intervista sul Wi-MAX”
  1. giuaniz ha detto:

    Ciao Alessandro, ti ho visto su sky news 24, complimenti! AriaDSL è stata davvero una bella sorpresa.. Il servizio di sky è stato davvero molto interessante e completo, peccato che di questi argomenti sui tg nazionali se ne parli molto poco (su ariadsl in particolare non ho mai visto un servizio..)..
    Ciao :)
    (sn giovanni dell’hotel di marina romea, RavennaLUG)

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