Il Beghelli Telesalvalavita Mobile ed i suoi concorrenti

Come avrete notato, in questi giorni sa facendo la sua apparizione in televisione la pubblicità del Telesalvalavita Mobile di Beghelli. Questo dispositivo potrebbe (e forse dovrebbe) diventare la risposta “giusta” (o “canonica”) ai problemi di sicurezza di molte persone. Il Telesalvalavita Mobile di Beghelli non è però l’unico strumento di questo disponibile su mercato e non sempre è la risposta giusta. Qui di seguito trovate qualche consiglio per la scelta.

I dispositivi di Alerting

Prima di procedere è meglio chiarire di cosa stiamo parlando. Il Telesalvalavita Mobile di Beghelli è soltanto il più noto rappresentante di una categoria di dispositivi che comprende già diversi altri modelli. Tutti questi dispositivi sono sostanzialmente dei telefoni cellulari GSM dotati al loro interno di un rilevatore di posizione A-GPS. Il loro uso è semplicissimo: basta premere un pulsante per inviare una richiesta di aiuto via SMS ad uno o più numeri di telefono (cellulare). L’SMS contiene tutte le indicazioni necessarie per attivare i soccorsi, tra cui la posizione geografica della persona da soccorrere (visualizzabile su una apposita mappa).

Questi dispositivi servono per chiedere aiuto in caso di difficoltà (aggressione, incidente, malore, etc.), senza dover fare altro che spingere un pulsante.

Partire dal centro di ascolto

L’elemento centrale di questi sistemi non è il dispositivo di chiamata (cioè il dispositivo che tenete in tasca) ma piuttosto il centro di soccorso (cioè chi riceve la richiesta di soccorso).

Come potete capire, solo un centro di soccorso adeguatamente organizzato può fornire una risposta tempestiva a qualunque ora del giorno e della notte. In particolare è necessario avere almeno un paio di linee di ascolto ed avere il personale sufficiente per coprire almeno tre turni (più quello di riposo). Stiamo quindi parlando di almeno otto persone occupate a tempo pieno per fornire il servizio. Per quanto ne so, la Beghelli è l’unica a disporre di un proprio centro di ascolto. Tutti gli altri produttori forniscono solo il dispositivo di chiamata e l’utente deve poi prendere accordi diretti con una società di vigilanza per inviare le richieste al loro centro di ascolto. Praticamente tutte le aziende che forniscono un servizio di vigilanza ai negozi ed alle banche forniscono anche il servizio che vi interessa.

Il centro di ascolto può anche non essere necessario: se è possibile identificare una o più persone che possano intervenire tempestivamente, si può dirigere il messaggio di richiesta ai loro telefoni cellulari. Si tenga però presente che queste persone devono disporre di cellulari in grado di collegarsi ad Internet e scaricare la mappa con la posizione della persona da soccorre.

Cosa deve fare il centro di ascolto

Chiunque sia la persona che riceve la richiesta, probabilmente dovrà fare due cose:

  1. Assicurarsi che si tratti di una reale richiesta di soccorso e non di un errore.

  2. Cercare di capire di che tipo di emergenza si tratta (aggressione, malore, incidente, etc.).

Si tratta quindi di tentare di mettersi in comunicazione con la persona che ha chiesto aiuto richiamandola sul suo cellulare. In caso che questo non sia possibile, si passa la richiesta alle forze dell’ordine per un controllo diretto (una pattuglia viene inviata sul posto).

I dispositivi

A questo punto, potete scegliere il dispositivo di chiamata che si adatta meglio al vostro problema.

Se non avete nessuno che possa intervenire, allora vi conviene sicuramente acquistare un Telesalvalavita Mobile di Beghelli e sottoscrivere l’abbonamento al loro servizio. In questo caso, la disponibilità di un centro di ascolto è l’elemento chiave per la scelta. Questa scelta “chiavi in mano” è anche la più semplice e la più sicura se non sapete come muovervi nel mondo della tecnologia e della sicurezza.

Se invece potete contare su una o più persone che vivono e lavorano nelle vostre vicinanze e che possono intervenire in vostro soccorso, potete scegliere un dispositivo in grado di inviare uno o più SMS ad uno o più numeri predefiniti, come lo SkyWay Amico. Dovete però chiedere a queste persone di dotarsi di cellulari in grado di collegarsi ad Internet e di scaricare la mappa con la vostra posizione.

Un dispositivo come lo SkyWay Amico può essere usato anche per inviare la vostra richiesta di soccorso al centro di ascolto di una società di vigilanza.

I dispositivi di cui io sono al corrente sono questi:

http://www.beghelli.it/website/index.html (cercate “Telesalvalavita Mobile”)

http://www.skyway.it/localizzatore_satellitare_amico.html

Altri modelli sono disponibili sul mercato USA:

http://made2protect.com/

http://www.lifeassistusa-medical-alarm-system.com/gps-portable-medical-alarm/

http://www.laipac.com/personal_locator_gps.htm

http://www.blackboxgps.com/cms/Blackbox_GPS_Portable_Locator.html

http://www.zoombak.com/

http://pocketfinder.com/

ATTENZIONE: molti di questi dispositivi sono in realtà dei localizzatori GPS e servono per tracciare una persona o per sapere dove si trova (inviando un SMS). Alcuni di questi (non tutti) sono dotati anche di un apposito tasto che invia la richiesta di aiuto. Alcuni funzionano anche da telefono cellulare, altri no. Fate attenzione a cosa comprate. Se non sapete orientarvi, rivolgetevi ad una società che si occupa di sicurezza e di sistemi di alarme.

La questione della SIM

Fate attenzione al fatto che alcuni di questi dispositivi hanno bisogno di una SIM da telefono cellulare per funzionare (perchè SONO dei telefoni cellulari). La SIM deve essere carica e deve essere valida. Se scade o se resta senza soldi, non potrà inviare la richiesta di aiuto ai vostri aiutanti quando ne avrete bisogno (potrebbe inviare la richiesta al 112 che però non accetta SMS). Ogni tanto bisogna quindi togliere la SIM dal dispositivo, infilarla in un cellulare e controllare che funzioni.

Il 112 Europeo

Questo servizio di intervento su allarme avrebbe dovuto essere disponibile già dal 2004, gratuitamente, da qualunque telefono cellulare GSM, grazie al numero di emergenza europeo “112”. In realtà, l’Italia non ha mai implementato questo servizio e paga alcuni milioni di euro l’anno di multa alla Comunità Europea per questo motivo. Come dire: “piuttosto che darvi una mano quando ne avete bisogno, preferiamo pagare una multa salata.” Di questo schifo sono responsabili i Governi Prodi e Berlusconi che si sono succeduti dal 2002 ad oggi.

In tutto il resto d’Europa, per chiedere aiuto basta comporre il 112 e lasciare aperta la comunicazione anche solo per un secondo. Ci pensa la polizia a localizzarvi ed a spedire una pattuglia per vedere cosa sta succedendo.

E mentre aspetto i soccorsi?

Ovviamente, aspettare i soccorsi potrebbe non essere sufficiente. Niente vi impedisce però di attrezzarvi per tempo. Se temete un’aggressione, ad esempio, potete scegliere che tipo di strumento di difesa volete utilizzare e prendervi il tempo per acquistarlo ed imparare ad usarlo. Sono scelte vostre in cui non voglio entrare. Tenete però presente che ci dovete pensare per tempo (cioè mesi od anni prima che succeda qualcosa, non secondi o minuti prima).

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

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Comments
5 Responses to “Il Beghelli Telesalvalavita Mobile ed i suoi concorrenti”
  1. lucapost scrive:

    Ora non conosco le specifiche corrette dei localizzatori gps che hai citato, ma posseggo un’antenna gps e volevo segnalare che la ricezione del segnale non è sempre ottimale soprattutto nei pressi di alti edifici, molto spesso è nulla all’interno degli stessi.
    Questa, secondo me, è una grossa limitazione.

  2. Attilio Viscido scrive:

    Lui parla di a-Gps, non di Gps.

    Il Gps si orienta con i satelliti, mentre l’a-Gps sfrutta il segnale dei ripetitori del cellulari per identificare la propria posizione. Oddio, è molto più complicato di cosi….ma in soldoni :D….

  3. Paolo scrive:

    Io ho provato il Geoskeeper dell’Aerotel Medical, visto che lo vendo on line sul mio sito ed è veramente un buon prodotto. Ottima la tracciabilità tramite piattaforma web e programmazione totale da remoto. Basta impostare il tasto di emergenza sulla chiamata ad un Centro di Ascolto e diventa un vero e proprio Beghelli Mobile.. da polso!

  4. Daniele Cucchi scrive:

    Posso permettermi di aggiungere alla lista dei concorrenti il sistema PeTra della Synaps Technology (www.sentirsisicuri.it) ? Quello che ci contraddistingue:

    - invio di allarme tramite piccolo tasto radio
    - gestione del GPS in modo da assicurare durata di batteria e localizzazione precisa tenendo in mente come utilizzo principale: spostamento a piedi in città, entrando ed uscendo da edifici
    - localizzazione estesa anche all’interno di edifici con dispositivo opzionale fisso
    - tutte le funzioni e il design di un moderno telefonino

    Ringraziamo di cuore se vorrete pubblicare questo commento!

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